L’ATALANTA SPEDISCE IL SIENA ALL’INFERNO

SIENA (4-4-2): Pegolo; Rosi, Ficagna, Terzi, Rossi (Del Grosso dal 36′ s.t.); Reginaldo (Paolucci dal 9′ s.t.), Vergassola, Genevier (Jajalo dal 28′ s.t .), Fini; Maccarone, Calaiò. (Curci, Brandao, Jarolim, Codrea). All. Baroni
ATALANTA (4-4-2): Consigli; Garics, Peluso, Bianco, Bellini; Ceravolo (Talamonti dal 41’s.t.), Caserta (Ferreira Pinto dal 35′ s.t.), De Ascentis, Padoin; Tiribocchi (Radovanovic dal 32′ s.t.), Acquafresca. (Coppola, Madonna, Pellegrino, Tiboni). All. Conte
ARBITRO: Giannoccaro di Lecce
RETI: Tiribocchi 7′ s.t., Acquafresca 23′ s.t.
NOTE:Al 34′ s.t. Consigli ha parato un rigore a Paolucci. Angoli: 6-6. Ammoniti: Peluso, Tiboni (dalla panchina), Bellini, Del Grosso. Recupero: 0′; 4′.
Spettatori: 9.528 (ospiti 550)

Quali altre prove dobbiamo avere per convincerci che questa squadra è mediocre e con un piede in serie B? E’ bastata un’Atalanta appena sufficiente per spedire la Robur all’inferno. Robur sfortunata, tre pali e un rigore sbagliato, ma l’Atalanta, purtroppo, non ha rubato niente. Quella che doveva essere la partita della svolta così è stata. Ma in negativo. Non è servita a niente la rivoluzione operata da Baroni. Dopo i primi 20’ in cui l’approccio è stato sicuramente positivo, quanto meno sul piano della grinta, sono riemerse le paure e con esse i limiti di questa squadra. L’Atalanta ha tenuto botta e nel secondo tempo ha preso il sopravvento, avendo dalla sua anche quella fortuna che è mancata alla Robur. Baroni ha tentato il tutto per tutto schierando una formazione con tante facce nuove. Ci ha provato, ma ha perso la partita e con essa, probabilmente, le residue possibilità di continuare la sua avventura alla guida della prima squadra. Il Siena colpisce tre legni e spreca un rigore; l’Atalanta porta a casa una vittoria pesantissima, come l’aria che si respira dalle parti del Rastrello. La salvezza si fa sempre più ardua, la società da l’impressione di non sapere che pesci prendere, la squadra sembra in preda ad uno stato confusionale. Al solito non è mancato l’impegno, ma a questo punto serve qualcosa di più. Quale futuro ci aspetta? Difficile rispondere a questa domanda, impossibile fare previsioni. Baroni, o chi per lui, alla ripresa si troverà a gestire un gruppo con il morale a terra, giocatori che dovranno essere ricostruiti nel fisico e nel morale, un gruppo entrato in un tunnel di cui non si vede la fine. Probabilmente ci sarà un altro cambio di allenatore, forse una faccia nuova, un motivatore, riuscirà dare la giusta scossa, ma sarà sufficiente? Abbiamo molti dubbi in merito. A Siena è notte fonda e Stronati, contestato per tutta la partita, è sempre più solo, come la Robur in fondo alla classifica. Fonte: Fedelissimo Online