L’Arzachena è nel suo miglior momento. Per la salvezza manca l’ultimo sforzo

Il big match tra Virtus Entella e Robur si risolto senza né vincitori né vinti, un nulla di fatto che non ha portato alcuno stravolgimento al vertice della classifica. Ma questo campionato può dire ancora molto, a partire dalla sfida di domani all’Arzachena.

In forma – L’Arzachena si è presentata ai nastri di partenza del suo secondo campionato professionistico con lo stesso identico obiettivo di un anno fa, ovvero conquistare una salvezza il più tranquilla possibile e senza dover passare dalle forche caudine dei playout. Un compito non facile da sbrogliare per il confermato Mauro Giorico, che si è trovato a dover guidare un collettivo indebolito dalla passata stagione quando invece si sarebbe meritato dei rinforzi per quanto riuscito a fare. La squadra in estate era stata privata dei due pezzi forti che un anno fa avevano impreziosito la stagione degli smeraldini: Vano, volato in B a Carpi, e soprattutto quell’Alessio Curcio a lungo inseguito dalla Robur in estate, prima di accettare la corte del suo mentore Giovanni Colella a Vicenza. Soprattutto ad inizio campionato l’assenza di un giocatore di riferimento come lo era stato l’ex Juventus si è fatta sentire; i sardi hanno fatto tanta fatica in zona gol e pure dietro ci sono state difficoltà evidenti, palesate dalla striscia di otto sconfitte in nove partite tra metà Ottobre e fine Novembre, che aveva anche fatto vacillare la panchina di mister Giorico, e interrotta proprio in occasione dell’affermazione casalinga contro la Robur. Le note dolenti sono arrivate in realtà lontano dal “Pirina”, dove l’Arzachena ha raccolto i primi punti soltanto il 17 Febbraio, dopo il blitz di Alessandria firmato da bomber Sanna. Ma gli smeraldini stanno ora attraversando il loro momento migliore: le cinque vittorie nelle ultime sette gare sono lì a testimoniarlo, con la salvezza ancora alla portata complici anche le delicate situazioni di Cuneo e Lucchese. Motivo per cui in casa biancoverde si cercherà di cavalcare il momento di forma.

Sanna trascinatore – La carta di identità non sta pesando sul rendimento di Andrea Sanna, che a 36 anni continua a fare male alle difese avversarie e a segnare con continuità. È grazie soprattutto alle sue sette reti che l’Arzachena ha portato a casa punti preziosi per la corsa salvezza. Il migliore in casa biancoverde è stato fin qui Baldan, che si è messo definitivamente alle spalle l’infortunio al ginocchio patito ai tempi del Sudtirol dimostrando di essere un lusso per una squadra che si deve salvare. Bene Casini, Arboleda e Pandolfi, premiata anche la scelta della società di puntare su Moi, elemento prezioso in termini di esperienza. Ci si aspettava che Loi trovasse più continuità di rendimento e che Gatto facesse meglio, soprattutto in fase realizzativa, mentre è stato positivo l’apporto dei giovani Manca e Porcheddu, all’esordio tra i Pro.

Toccato l’essenziale – A Gennaio la società aveva cercato di puntellare l’organico in alcune zone del campo in cui gli smeraldini si erano mostrati lacunosi. In avanti è arrivato Cecconi dal Rimini, che ha avuto anche un discreto impatto al netto di qualche errore di troppo sotto misura, e Diop dal Siracusa in uno scambio che ha portato Lombardo in Sicilia. Prezioso è stato l’innesto di Danese, via Arezzo; il centrale mancino, che due estati fa la Robur aveva ottenuto in prestito dal Chievo prima di scegliere di giocare più continuità in quel di Agrigento, ha dato un buon contributo in termini di sostanza ad un difesa incerta, disimpegnandosi discretamente sia nella difesa a 3 che in quella a quattro, anche come terzino.

Tante assenze – Dopo aver utilizzato per gran parte della stagione il 3-5-2, dal girone di ritorno Giorico è tornato in pianta stabile alla difesa a quattro. Il tecnico nativo di Porto Torres dovrà fare a meno dei lungodegenti Trillò, Busatto e Loi oltre a Danese che, dopo aver scontato la squalifica, si è infortunato in settimana. L’infermeria ha portato altre brutte notizie; è stato infatti annunciato il forfait dell’ultima ora di Sanna, che non dovrebbe nemmeno partire per Siena. In porta dovrebbe tornare Ruzittu. Nella difesa a quattro, Arboleda agirà a destra mentre a sinistra dovrebbe giocare il recuperato Pandolfi; intoccabile la coppia centrale Moi-Baldan. A centrocampo le mezzali saranno capitan Bonacquisti e Casini, il vertice basso invece La Rosa. Nuvoli farà da raccordo tra centrocampo e attacco. In avanti spazio a Cecconi e Danilo Ruzzittu.

PROBABILE FORMAZIONE (4-3-1-2): Ruzittu; Arboleda, Moi, Baldan, Pandolfi; Bonacquisti, La Rosa, Casini; Nuvoli; Cecconi, Ruzzittu.

(Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol