L’arrivo di Dal Canto, la vittoria di Monza, il ‘Franchi’ stregato: il 2019 della Robur (seconda parte)

Dopo aver metabolizzato la recente delusione al playoff, in estate va in scena l’ennesima rivoluzione estiva. Tra i calciatori gli unici superstiti sono Gerli, Arrigoni, Vassallo, Cesarini, Guberti, Romagnoli e Varga oltre a D’Ambrosio. La novità come detto è anche al timone, dove Alessandro Dal Canto viene scelto in sostituzione di Mignani. La trattativa per portarlo in bianconero è più tortuosa del previsto complici le rimostranze dell’Arezzo, squadra alla quale il tecnico veneto era legato contrattualmente, ma alla fine il 4 Luglio viene apposta la firma sul contratto. Il nuovo mister diventa così il primo allenatore sotto la gestione Durio-Trani a stipulare un accordo di durata non annuale. L’esordio in gare ufficiali è però da dimenticare: ad inizio Agosto, una Robur ancora in fase embrionale si fa sorprendere dal Mantova al primo turno di Coppa Italia e, purtroppo, quello che poteva sembrare un semplice incidente di percorso si rivelerà ben presto il leitmotiv della stagione. I bianconeri infatti troveranno inspiegabilmente le difficoltà maggiori proprio tra le mura amiche. La prima di campionato vede l’Olbia imporsi al ‘Franchi’ per 1-2; le settimane successive, invece, a sorridere saranno Carrarese (0-2) e Pro Patria (0-1). Per fortuna che a fare da contraltare c’è un rendimento esterno impeccabile: la Robur vince ad Alessandria contro la Juventus (2-3), a Lecco (0-2) e poi firma l’impresa espugnando il ‘Brianteo’ all’inglese, con una prova di autorità in casa della corazzata Monza, in quello che ad oggi rimane il punto più alto della nuova stagione.

L’affermazione in terra brianzola dà nuova linfa ai bianconeri che riescono a mettere sei risultati utili in fila confermando l’andamento insolito: in casa il massimo raccolto sono i pareggi in extremis con Pistoiese (2-2) ed Arezzo (1-1), mentre fuori casa fila tutto liscio con vittorie di misura e clean sheet sia con l’Albinoleffe che con la Pergolettese. La svolta sembra poter prendere forma in concomitanza dei primi tre punti al Rastrello nel derby con la Pianese, ma da quel momento la Robur si ferma e per rivedere un successo si dovrà attendere un mese, fuori casa contro la Giana Erminio a metà Novembre (1-2). Nel frattempo i bianconeri avanzano in Coppa Italia Serie C dopo aver battuto Arezzo e Teramo e tornano a raggiungere i quarti di finale della competizione a distanza di cinque anni dall’ultima volta; l’ultimo turno ad eliminazione diretta si rivela però fatale e ad accedere alle semi sarà la Ternana di Gallo. Il girone di andata in campionato volgerà al termine lasciando qualche dubbio sulle reali potenzialità della squadra che si conferma troppo discontinua nonostante fosse riuscita ad acquisire una fisionomia ed una identità ben precise. Arrivano in serie la sconfitta casalinga contro la bestia nera Pontedera (0-1), che rovina la festa dei 115 anni di storia del club, le importanti vittorie ad Alessandria (1-3) e con il Como (1-0) degli ex Scazzola e Banchini e la pesante batosta di Novara da cui il Siena esce con le ossa rotte, ultima gara ufficiale del 2019.

Il nuovo anno è ormai alle porte e, se la speranza è quella di ottenere un risultato di prestigio al termine del campionato, altrettanta deve essere la voglia nel ricreare un po’ di quell’entusiasmo che nell’ultimo periodo si è perso. Con l’auspicio che si riesca a porre rimedio ad eventuali errori per migliorare laddove è possibile, e che l’ambiente possa ripartire più carico e motivato di prima. Per i bilanci ci sarà tempo. (Jacopo Fanetti)

Fonte: Fol