L’angolo della storia di Nicola Natili: quando la Colligiana aiutò la Robur

Il derby tra Robur Siena e Colligiana torna dopo 61 anni e ancora una volta nella quarta serie nazionale. Tra le due società, nei tempi in cui militavano nella stessa categoria,  c’è sempre stata una forte rivalità, ma anche episodi di grande sportività.

Nell’anno in cui l’AC Siena disputò il suo primo campionato di serie B, 1935-36, quando aveva lasciato da un anno la vecchia denominazione S.S.Robur Siena, i portieri in rosa erano Loris Borgioli e il mitico Rino Ancilli. Alla sesta giornata di campionato l’allenatore Enrico Bachmann schierò Borgioli che, dopo pochi minuti si infortunò gravemente lasciando la squadra in dieci. Non erano previste sostituzioni e tra i pali andò Dugini che al 77’ subì la rete di Biagi, attaccante del Pisa. La domenica successiva, in trasferta a l’Aquila, le chiavi della porta furono affidate a Rino Ancilli, ma sfortuna volle che anche il popolare istriciaiolo si infortunasse dopo pochi minuti di gioco. Il Siena era in vantaggio con una rete di Cioni, ma ridotto in dieci e con un portiere improvvisato, ancora Dugini, non riuscì a reggere il ritorno degli abruzzesi cedendo per 1-2. Con Borgioli e Ancilli fuori gioco e nessun altro portiere in rosa, il Siena non sapeva come affrontare la successiva partita, delicatissima vista la posizione in classifica, contro il Novara. A risolvere i problemi della Robur ci pensarono i dirigenti della Colligiana che trasferirono a titolo gratuito in bianconero, il giovane portiere Viviano Viviani, 23 anni, che difese la porta senese per tre partite. Il Siena raccolse la miseria di un punto e a fine campionato retrocesse, ma Viviani dimostrò di essere un buon portiere guadagnandosi così l’ingaggio per la stagione successiva in cui giocò titolare.

Fonte: FOL