L’analisi tecnica di Robur-Lucchese a cura di Francesco Guidarelli

Risultato amaro quello di ieri che ha premiato una squadra, la Lucchese, pronta a sfruttare al meglio le note debolezze della Robur, senza soffrire più di tanto gli arrembaggi bianconeri dettati più da iniziative dei singoli che da gioco corale.

Ormai tutte le squadre sanno come affrontarci: basta aspettare i regali che nel corso dei 90 minuti i nostri inevitabilmente offrono ed il gioco è fatto.

Le partite iniziano tutte allo stesso modo: la palla costantemente nei piedi degli avversari e la Robur che arretra a difendere la porta senza intercettare un pallone, neppure quelli ribattuti, e soprattutto incapace di organizzare la manovra.

Ieri rientrava Firenze dalla doppia squalifica ed il ragazzo si è dato da fare ma mancava il ritmo partita ed ha commesso errori nei passaggi e nel tiro, inoltre nel primo tempo non ha mai innescato Iadichino privando la squadra del fondamentale apporto del laterale sinistro nella fase d’attacco.

In verità le conclusioni sono state quasi tutte sue e, sul piano delle occasioni, avrebbe potuto segnare nel primo tempo con un colpo di testa su invito delizioso di Castiglia oppure con un tiro da fuori area a conclusione della migliore azione del Siena in tutta la partita e sul finale. Ha segnato su punizione ma non è bastato.

Il rientro di Firenze ha comportato, nella logica di Mister Colella, l’esclusione di Vassallo cioè del giocatore più mobile del centrocampo senese che da tempo offre buone prestazioni e si rende utile alla squadra nelle varie fasi di gioco.

L’effetto derivato da tale scelta si è visto bene: nel mezzo solo Lucchese e i nostri a rincorrere.

Dopo venti minuti di supremazia rossonera (ieri in giallo acido) la Robur si è resa pericolosa con Bunino, grazie ad una azione personale della punta che è andato a prendersi il pallone tra i piedi degli avversari, e con Firenze con quel colpo di testa; il gioco d’attacco del Siena nel primo tempo è tutto qui.

La punta bianconera, da molti invocato dall’inizio, ha giocato da solo e non ha trovato mai l’intesa con Mendicino che ieri ha messo in mostra molto finte, palle sfiorate e “spin” per i compagni che non hanno mai prodotto utilità.

Era come se non avessero giocato mai insieme, neppure negli allenamenti!

Il migliore del primo tempo è stato Grillo. Ha chiuso, ha tenuto palla, è ripartito spesso mettendo in imbarazzo il difensore avversario ed ha rimesso diversi palloni al centro; Castiglia, il suo naturale appoggio, non ha nelle sue corde la dinamicità e la forza (per ora?) che occorre per rendersi pericoloso così il gran lavoro dell’esterno destro non ha potuto fruttare.

Nel mezzo, Guerri ha rincorso e battagliato con tutti i centrocampisti avversari ma sembrava una lotta impari visto che lo faceva da solo.

La difesa? Romagnoli dal primo minuto (evviva! largo ai giovani!) con Ghinassi al centro e Stankevicius a destra; il trio inedito ha sofferto in tutte le zone, senza l’adeguato filtro del centrocampo, ed il biondo lituano più di tutti.

Che non abbia più le gambe per presidiare la fascia è evidente e farcelo giocare significa metterlo a rischio figuraccia, se poi viene alternato tra centrale ed esterno si dà una mano agli avversari che ieri ne hanno legittimamente approfittato.

Le due punte lucchesi hanno assorbito Romagnoli al centro, costringendo Iapichino ad arretrare sulla linea difensiva, è ovvio che senza la spinta di quest’ultimo la Robur perde molto in proposività in attacco ma pareva che la situazione fosse ineluttabile e che nessuna contromossa possibile(?).

Si rientra in campo con D’Ambrosio al posto di Ghinassi (infortunio) e Stankevicius scorre al centro.

La Robur pare rianimata dall’intervallo e si propone con più convinzione in avanti, è questo il momento migliore dei bianconeri che ripropongono le percussioni sulla fascia di Iapichino ed i dribbling sulla destra di Grillo, la Lucchese soffre ed arretra ma, dopo aver rischiato di subire il gol sul gran tiro di Firenze dal limite, raggiunge il vantaggio su azione di rimessa con palla sfiorata dal bomber Forte che batte sulla parte interna del palo e finisce in rete.

Le ripartenze avversarie, di tutte le squadre, sembrano incontenibili, riescono a correre per 50 metri senza che i nostri riescano a toccare la palla; anche i calci d’angolo a favore costituiscono un concreto rischio di subire il contropiede, ne abbiamo visti tanti ed in quasi tutte le partite, possibile che si vada tutti in area lasciando uno o due giocatori a fronteggiare l’uno contro uno che si determina sui rinvii?

Il secondo gol è arrivato su distrazione del reparto difensivo: nessuno vicino al centroavanti avversario nel mezzo dell’area, dopo un contrasto al limite, al Siena succede agli altri no. Ma l’A B C del calcio?

Le sostituzioni.

D’Ambrosio non ha migliorato il reparto ed ha subito le iniziative dell’avversario senza la dovuta reazione, forse non attraversa un momento di condizione brillante ma è evidente che non è un giocatore che entrando a partita in corso riesce a dare una svolta.

Marotta per Mendicino doveva avvenire molto prima, meglio ancora se veniva schierato nella formazione iniziale perché alle le sue qualità tecniche si associa uno spirito gladiatorio che può animare i compagni.

Vassallo per Grillo ha consentito di sistemare qualcosa nel mezzo ma ha tolto la vivacità e pericolosità sul fronte destro per cui, a conti fatti, nessun vantaggio ne è derivato. Forse era meglio sostituire Castiglia che pareva aver speso tutto, ma questa è un’altra storia.

L’arbitro merita l’insufficienza perché non ha visto l’episodio topico del match, il fallo di mano sul colpo di testa di Firenze al 90’ l’hanno visto tutti tranne lui, ed anche per la distribuzione delle ammonizioni, tutte sul finale.

Stranamente le partite perse contengono episodi che, se diversamente interpretati, avrebbero portato punti alla Robur ma questo non può condizionare il giudizio che scaturisce dalla valutazione delle prestazioni della squadra.

Mister Colella pare non avere contromisure rispetto alle mosse avversarie, come se gli mancassero i giocatori, la formazione di ieri non convinceva dall’inizio e le sostituzioni, tardive, non hanno prodotto benefici.

Forse vediamo partite diverse.

Fonte: Fedelissimo Online