L’analisi tecnica di Robur-Giana Erminio a cura di Francesco Guidarelli

Esordio casalingo amaro per la Robur in questo campionato, l’attesa era tanta perché tanta era la voglia di calcio giocato ma purtroppo il risultato non è arrivato.

La formazione schierata da Mister Colella era la stessa di Pontedera per 9/11, con le varianti di Stankevicius centrale e Doninelli a centrocampo, al posto di Gentile in panchina per postumi influenzali e di Grillo, modulo 3-5-2 speculare alla formazione avversaria.

Le prime fasi della partita sono state abbastanza equilibrate ma è risultato subito evidente che la Giano Erminio praticava il modulo in maniera esemplare, movimenti sincronizzati e buona velocità di esecuzione; la Robur non riusciva a dare sbocco alla manovra, manifestando limiti atletici inevitabili a seguito del ritardo nella preparazione.

Sulla sinistra Iapichino, ben imbeccato da Castiglia, ha messo in mostra un buon dinamismo pervenendo alcune volte al cross mentre a destra D’ambrosio (ieri meglio come difensore) non riusciva a penetrare e così la manovra si ingolfava. La linea di centrocampo non risultava compatta soffrendo in fase di contenimento e senza quei recuperi di palla fondamentali per rilanciare le fasi d’attacco.

Gli avversari invece riuscivano a trovare l’appoggio in attacco grazie soprattutto a Bruno, un lusso per la categoria, ed al velocissimo Akiere, spingendo centrocampisti ed attaccanti negli spazi vuoti.

Si è visto bene che i nostri difensori, senza filtro del centrocampo, dovevano cavarsela nell’uno contro uno con molto affanno e mestiere, in questo merita un elogio Panariello che ha messo in mostra grandi doti di recupero, già viste anche a Pontedera.

Le ripartenze sono state forse la nota più dolente: Doninelli non è riuscito ad organizzare il gioco, evidente il limite di condizione, suscitando qualche dubbio sulle sue caratteristiche di regia ma neanche Castiglia e Guerri l’hanno aiutato più di tanto, legittimando qualche perplessità sulla loro posizione in campo.

Meglio con l’ingresso di Gentile che, per tecnica e determinazione (è lui il leader della squadra), ha conferito un po’ di imprevedibilità alla manovra e costretto gli avversari a chiudersi nella propria area; schierandosi a destra ha consentito la riapertura della corsia sinistra per Iapichino e da quella parte sono ricominciati ad arrivare traversoni al centro. Anche l’ingresso di Vassallo ha conferito un maggior dinamismo alla squadra ma è poco per un giudizio obiettivo.

Senza la dovuta assistenza del centrocampo gli attaccanti si sono “sbattezzati” nel ricercare varchi in una difesa che si schierava a 5 in fase di ripiegamento ed in questo Marotta si è fatto apprezzare, finchè ha tenuto fisicamente, per determinazione ed iniziativa che l’hanno portato a sfiorare il gol. Mendicino ha cercato di spalleggiare il compagno di linea ma la sua difficoltà nell’ 1 contro 1 non ha permesso la chiusura delle triangolazioni e relative conclusioni.

La Robur, trovandosi davanti a queste difficoltà, ha cercato di interpretare la gara utilizzando le armi a disposizione: la buona capacità nel gioco aereo ha generato occasioni da rete grazie agli angoli di Castiglia ed ai lanci missilistici di Stankevicius con le mani, consentendo il momentaneo pareggio ma non hanno evitato la sconfitta.

La Giana Erminio ha meritato la vittoria grazie al gioco espresso e a due reti di ottima fattura, la Robur avrebbe anche potuto pareggiare all’ultimo tuffo, sempre con Mendicino, ma ad onor del vero questo risultato è figlio di una buona prestazione degli avversari mentre da parte nostra la prestazione, intesa come gioco espresso, non c’è stata.

E’ presto per trarre conclusioni sulla squadra, sul modulo e sulla posizione in campo dei singoli giocatori; ne abbiamo visti all’opera solo 15, se non vado errato, la metà di quelli a disposizione di Mister Colella e tra essi ci sono alcuni prospetti davvero interessanti che però potranno farsi vedere solo se inseriti in una squadra con una precisa identità e con meccanismi funzionanti. (Francesco Guidarelli)

Fonte: Fedelissimo Online