L’AMICO E GRANDE TIFOSO PROF. BUCCIANTI INTERVIENE SUL MOMENTO DELLA ROBUR

Riceviamo e con grande piacere pubblichiamo, uno scritto dell’amico  Prof. Giovanni Buccianti, grandissimo tifoso bianconero.

Ci sentiamo di condividere tutto quanto esposto con estrema chiarezza dal prof. Buccianti, un amante di tutto lo sport cittadino, sempre presente quando la mitica Robur scende sul campo del Rastrello e lo ringraziamo per l’apprezzato intervento.

 

Il derby con il Livorno era atteso da tutti i tifosi perchè avrebbe dovuto rasserenare gli animi, infondere fiducia, incrementare una classifica troppo misera. Così non è stato. Anzi: la situazione si è fatta, se possibile, ancor più critica e l’orizzonte si è oscurato. Un misero pareggio contro una squadra senza il suo miglior giocatore (Candreva) ridotta in dieci per l’espulsione di Marchini, privata fin dal 19° minuto di un giocatore del calibro di Mozart (infortunatosi).

La situazione si è dunque aggravata non solo per lo scarso bottino raccolto ma soprattutto per il clima che si è creato: tifosi giustamente arrabbiati, dirigenti contestati, allenatore criticato e colpevolizzato per sostituzioni apparse almeno discutibili, un dirigente che applaude ironicamente i tifosi, ecc. Tanto nervosismo insomma: basti pensare che un giocatore dalla esemplare serietà e senso della misura come Vergassola è … uscito da gangheri.

Siamo, allo stato dei fatti, in piena tempesta. Inutile ripetere (sia pure giustamente) che tutto deriva dalla cessione di validi giocatori non adeguatamente sostituiti, inutile ripetere che il “criminale regalo” (calcisticamente parlando) di Portanova al Bologna è stato l’atto finale di una campagna infelice, inutile procedere con lamentele e recriminazioni. Ci sarà tempo e modo per fare le dovute valutazioni. Ora occorre dimostrare tutto il carattere indomito di noi senesi per tentare di risollevarci. Serriamo le fila, facciamo quadrato, incoraggiamo i giocatori e l’allenatore sostenendoli con tutta la passione di cui siamo capaci, stiamo loro vicini sperando che la squadra reagisca orgogliosamente per arrivare a gennaio non troppo lontani dall’asticella della salvezza. A gennaio sarà necessario correre ai ripari acquistando qualche “pezzo” di indiscutibile valore per irrobustire l’organico. Non è la prima volta che accade.

Il Siena in seria A è un grosso patrimonio sportivo che non va dissipato soprattutto in vista del prossimo campionato quando ci sarà una diversa distribuzione dei diritti televisivi positiva per squadre come il Siena. Per le tante validissime società sportive che ha, Siena è una città al vertice in campo sportivo la cui più alta espressione è rappresentata dalla Mens Sana, seria candidata quest’anno per la vittoria della Eurolega. E’ giusto che le siano riservate tutte le attenzioni ma è altrettanto giusto che le stesse attenzioni siano riservate alla vecchia e gloriosa Robur amata da migliaia di tifosi. Giovanni Buccianti

Fonte: Fedelissimo Online