L’Albania di Bogdani vince il Caput Mundi

L’Albania ha vinto l'undicesima edizione del Torneo Giovanile Internazionale “Roma Caput Mundi”, iscrivendo per la prima volta il nome della nazionale under 17 guidata da Erjon Bogdani, ex calciatore della nostra serie A (Chievo, Cesena e Reggina le sue principali squadre), che nella finale giocata oggi allo stadio Anco Marzio di Ostia ha batttuo 2-0 la Romania, prendendosi così la rivincita della finale persa la scorsa stagione.

Bogdani, è il primo titolo che lei vince da allenatore… Che sensazioni prova?
«Una soddisfazione doppia proprio perché è il mio primo titolo da allenatore della nazionale di Albania. Abbiamo vinto un torneo, il Roma Caput Mundi, che ha espresso un buon livello tecnico delle squadre partecipanti. Inoltre, ho molto apprezzato lo spirito di fratellanza tra culture diverse che ha messo in evidenza il Comitato organizzatore. Avevamo la Romania (battuta in finale ndr) nello stesso albergo, e tra i ragazzi è nata un'amicizia che poi si è manifestata a fine gara, quando i miei calciatori sono stati i primi a consolare gli sconfitti, e gli sconfitti i primi ad applaudire i vincitori.  Amicizia che è poi sviluppati anche con i ragazzi delle altre rappresentative presenti al torneo. E’ una manifestazione che fa bene al calcio perché al di là del verdetto del campo, l’aspetto più importante è sottolineato dal fatto che i ragazzi si divertono all’interno di una sana competizione, in campo e fuori…».

Vi siete presi la rivincita contro la Romania che vi aveva battuto in modo netto nel 2016…
«Sì, ma sottolineo sempre il fatto che le vittorie e le sconfitte fanno parte dello sport… Vale oggi come valeva ieri…».

Mercoledì scorso, il presidente del Coni Malagò e il presidente della Lnd Sibilia vi hanno ricevuto nel “Salone d’Onore” del Coni. Senza contare che avete potuto far visita all'interno dell'Olimpico poche ore prima del derby Lazio-Roma…
«Sarà un grande ricordo che si porteranno dietro per tutta la vita. Io in quello stadio, oltretutto, ci ho giocato e per i ragazzi è stato emozionate visitarlo dall'interno, percorrendo la strada che percorrono i calciatori di serie A».

Una categoria di cui lei ha fatto parte per A tanti anni in Italia…
«Certo. Ed ho degli ottimi ricordi in tutte le squadre italiane in cui ho giocato: Reggina, Cesena, Siena e Chievo…».

Tra tre settimane, l’Italia sfiderà l’Albania nelle qualificazioni Mondiali di Russia 2018…
«Conosco bene la Nazionale maggiore, dato che ne ho fatto parte fino a tre mesi fa insieme De Biasi e Tramezzani. Mi auguro che sia una bella partita all’insegna del “fair-play”… E’ sempre un onore per noi affrontare l’Italia che è una Nazionale molto forte ricordano sempre che il vostro campionato, dal punto di vista tecnico-tattico, è uno dei migliori del mondo…». (Giorgio Attolico)

Fonte: Il Messaggero