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L’addio di Conte al Chelsea: ora è il turno di Sarri

Ormai sembra ufficiale, Antonio dice addio al Chelsea, ma lo fa ringraziando i giocatori, i tifosi e tutto lo staff della società, con la classe che da sempre lo contraddistingue, augurando loro il meglio per una nuova stagione calcistica vincente. Durante questi ultimi due anni impegnati nell’avventura della Premier League 2016/2017 e terminata con una vittoria, il tecnico italiano è riuscito a conquistare un campionato alla sua prima occasione e nella stagione appena terminata, ha guidato la squadra del Chelsea a vincere la FA Cup 2017/2018, la Coppa d’Inghilterra: il trofeo più antico al mondo e ancora molto prestigioso tra i tifosi in patria. Cosa succederà ora per l’ex-allenatore della Juventus?

Gli anni di Conte al Chelsea
Il suo contratto con il Chelsea gli portava 11 milioni di euro a stagione, una cifra importante a cui in futuro dovrà rinunciare, in quanto sostituito da un altro allenatore italiano, Maurizio Sarri. L’ex tecnico della Juventus e della nazionale italiana con il lavoro e la sua tenacia ha ribaltato totalmente il Chelsea che nella stagione 2016/2017, ha espugnato il Manchester City, vestito da Nike, per 3-1 all’ Etihad Stadium, grazie alle reti di Diego Costa, Willian ed Hazard vincendo la Premier, una sfida che rimane ancora oggi indimenticabile. I Blues di Conte, come vengono chiamati i giocatori del Chelsea, erano solidi in difesa e micidiali in attacco tanto da aggiudicarsi il miglior attacco della Premier League 2016 con 32 goal in sole 14 giornate e la seconda miglior difesa per sole 11 reti subite. Resta il fatto che il tecnico pugliese nonostante le critiche e i dubbi di inizio stagione ha subito ottenuto risultati più che convincenti, sbaragliando la concorrenza e primeggiando sulle due squadre, City e del United, molto quotate ad inizio campionato. A proposito di quote e di mercato, tutti i migliori siti di scommesse si domandano come si comporterà la squadra di Sarri alla prima giornata di Premier League 2018/2019. Anche se gioca fuori casa, Betway considera il Chelsea come favorito contro l’Huddersfield Town: il 24 luglio ne ha pronosticato la sua vittoria con la quota di 1,55 per l’esordio dell’11 agosto.

Il Chelsea preferisce il made in Italy

Torniamo per un attimo alla stagione calcistica 2018/2019 che vede tanti allenatori big rimasti senza una panchina, primo fra tutti l’ex del Chelsea Antonio Conte, che si ritrova ancora in sala d’attesa dopo il licenziamento da parte della società inglese. Il bilancio della sua gestione è stato più che positivo: 76 partite, 51 vittorie, 10 pareggi e 15 sconfitte, con 147 goal all’attivo e 71 al passivo, per una media di vittorie pari al 67,1%. Il suo quinto posto nel campionato inglese e la conseguente mancata qualificazione alla Champions League, nonostante la vittoria della Premier nella stagione 2016/2017, lo hanno portato a terminare la collaborazione con i Blues, certo è che con la sua esperienza non resterà senza una panchina prestigiosa per molto, già si era parlato di un possibile interessamento da parte del Milan, poi sfumato, ma la partita è ancora tutto da giocare. Se si pensa agli ottimi risultati raggiunti, il Chelsea deve davvero tanto agli allenatori italiani e non solo a Conte, basta vedere gli 11 trofei presenti nella bacheca dei Blues tutti conquistati da un tecnico tricolore. Di questi 11 fanno parte l’unica Champions League e 2 degli 8 ed ecco perché forse il magnate russo Abramovich ama scegliere ed affidarsi ad allenatori italiani, ultimo della lista Sarri, che spera utilizzando la sua personale filosofia di gioco, di conquistare la fiducia del patron e di tutta a squadra.

Da Conte a Sarri: cosa cambia in squadra
L’esordio, che è andato bene con l’1-0 nell’amichevole contro il Perth Glory, ha mostrato subito alcune differenze e novità con il nuovo allenatore, rispetto al tecnico pugliese: preferire una difesa a quattro invece dei tre centrali difensivi, dare un’occasione al giovane fantasista Hudson-Odoi classe 2000, invertire i ruoli di David Luiz e Ampadu per bilanciare meglio le loro caratteristiche di gioco e puntare sul centrocampista Jorginho, un vero affare con una capacità notevole di possesso palla. L’impostazione composta e molto riflessiva di Sarri è mirata a focalizzarsi meglio su ogni minimo dettaglio, conservando tutte le cose buone fatte per la squadra da Conte, ma si sa il nuovo tecnico gioca in modo diverso. Al Chelsea inizia quindi l’era di Maurizio Sarri che secondo il contratto, dovrebbe coprire almeno un triennio. Il toscano ex-allenatore del Napoli Calcio è il tredicesimo CT dell’era Abramovich, patron del Chelsea dal 2003. Per ora il successore di Antonio Conte, non sembra preoccupato, bensì intenzionato a far divertire anche i tifosi dei Blues, proponendo quel suo modo di giocare considerato anche sul sito del club inglese “scintillante”. Certo è, che rispetto al suo recente passato di allenatore, a Londra si aspettano anche i trofei: non dimentichiamoci che anche se licenziato, Antonio Conte in un solo anno è riuscito a portare a Stamford Bridge un titolo di Premier League e una Coppa d’Inghilterra, ecco perché non sarà mai un ex come tutti gli altri. L’ex-tecnico del Chelsea, ha lasciato un segno indelebile nel cuore dei tifosi della Juventus e in tanti, più o meno segretamente, sognano in un futuro prossimo un suo ritorno. Almeno nell’immediato sembra però un’ipotesi quasi impossibile.

La strada per conquistare il titolo sarà lunga anche per Sarri, che tenterà di scrivere pagine importanti al Chelsea, come hanno fatto i suoi predecessori José Mourinho e Antonio Conte.

 

Fonte: FOL