L’Ac Siena ospite a cena della Casa circondariale di Siena

Una serata all’insegna della solidarietà e della sensibilità. Ieri una delegazione della Robur è stata ospite della Casa circondariale di Santo Spirito. Nel maggio scorso, in occasione di un’altra visita, la Robur aveva ricevuto l’invito a cena dai detenuti. Il gruppo bianconero, composto dal direttore dell’area tecnica Stefano Antonelli, l’allenatore Serse Cosmi, i giocatori Emanuele Calaiò, Simone Farelli, Alessandro Rosina, Roberto Vitiello con il capitano Simone Vergassola, il direttore marketing Giuseppe Cormio, il responsabile rapporti con il territorio Mauro Pagliantini, è stato accolto con grande entusiasmo e partecipazione. I calciatori hanno parlato con i detenuti e firmato autografi, ricevendo in dono una pregiata ceramica, decorata a mano dagli stessi ospiti della Casa circondariale, con i colori bianconeri e una citazione dalla celebre canzone di De Gregori “La leva calcistica della classe ‘68”: “Un calciatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo, dalla fantasia”.
L’Ac Siena ringrazia calorosamente il personale e in particolare il direttore Sergio La Montagna, il comandante della Polizia penitenziaria Marco Santoro, l’educatrice Sandrina Falcone e tutta la grande famiglia della Casa circondariale di Santo Spirito.

Fonte: acsiena.it