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Kindt va al Padova. “È stato un anno sabbatico speciale”

Robert Kindt saluta la Robur. Il fisioterapista olandese, che quest’anno ha ricostruito da zero lo staff medico bianconero, ripartirà dal Padova, in Serie C. “A fine maggio ho parlato con Giacomini, se non avessi avuto offerte importanti sarei rimasto un altro anno – spiega Kindt al Fedelissimo Online – a giugno 5-6 squadre di B e C si sono interessate, ho anche un buon rapporto con Thiago Motta che vuole aggiungere un fisioterapista nello staff. Poi, a sorpresa, è arrivata un’ottima proposta del Padova. Conosco la società, ci ho fatto due anni con tanto di promozione in B prima di andare allo Spezia. Ho accettato, così sono anche più vicino a casa (vive a Bergamo, ndr)”.

Come commentare la stagione appena conclusa?

Dopo l’anno a Trieste con Giacomini ero deciso a prendermi un anno sabbatico, avevo programmato di studiare in Olanda, o comunque all’estero. Invece è capitata quest’occasione che mi ha fatto molto piacere. Giacomini mi ha chiamato, chiedendomi una mano visto il forte ritardo. E alla fine, pur in Eccellenza, è stato un anno stupendo. Abbiamo risvegliato l’ambiente.

Hai ricreato uno staff medico che è già pronto per la D.

Sì. Lo staff medico del Siena penso rimarrà così, inserendo una figura al posto mio.

Magari in futuro rincontrerai Siena e il Siena.

È certamente un arrivederci, non un addio. Spero che il Siena possa salire, salire e ancora salire. Ho passato qui sei anni di vita, è stato bellissimo vivere la città, le contrade… Quest’ultimo anno più che lavoro è stata passione, cuore. Confido nell’aiuto del Comune, nel ritorno alle strutture sportive che sarebbero ossigeno per il progetto di Giacomini. La buona volontà c’è, il mister e i giocatori importanti sono stati confermati, il settore giovanile si sta formando. C’è un ottimo asset per proseguire, vedo una bella base per crescere.

Un saluto finale?

Ringrazio la città e la sua bellezza, il presidente del Siena Simone Giacomini, il dg Simone Farina, il ds Simone Guerri, lo staff tecnico e lo staff medico. Un abbraccio speciale a Ezio Targi e Nermin Hodza. Tutta Siena mi ha accolto rendendo speciale questo “anno sabbatico” dove sono cresciuto ancora professionalmente. Spero che il mio contributo sia di trampolino per portare la società sempre più in su.

(Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol