Juventus Under 23: la rosa a disposizione di Pecchia

La Juventus Under 23 può contare su un organico ancor più di qualità rispetto a quello che esordì un anno fa nel campionato di Serie C. Ci sono a dire il vero ancora dei punti di domanda su qualche giocatore che in questi ultimi giorni potrebbe migrare verso lidi di categoria superiore, ma il Direttore Sportivo Filippo Fusco potrebbe comunque piazzare qualche colpo in entrata per rimpiazzare eventuali partenti.

Difesa – Dalla scorsa stagione è rimasto Nocchi (’90), uno degli over della rosa, mentre è stato promosso dalla Primavera Loria (’00) a cui spettano i gradi di titolare. Del pacchetto di difesa fanno parte Luca Coccolo (’98), bravo a dare inizio all’azione, il figlio d’arte Filippo Delli Carri (’99), reduce da una discreta esperienza a Rieti, ed il promettente Erasmo Mulè (’99), acquistato in estate dalla Sampdoria e protagonista nella promozione in B del Trapani. Non dovrebbe esserci Dario Del Fabro (’95) che viaggia verso la cessione al Kilmarnock in Scozia. Sulle fasce sono rimasti sia Di Pardo (’98) che Beruatto (’98), entrambi abili in fase di proposizione; dalla Primavera è salito il brasiliano Rosa (’00), poi è arrivato dal Bologna Frabotta (’99). In uscita c’è Masciangelo (’96), destinato alla B con il Pescara, mentre hanno lavorato a parte e difficilmente saranno a disposizione i vari Zanandrea (’99), Parodi (’97) e Zappa (’97).

Centrocampo – È stato promosso a capitano Simone Muratore (’98), mediano dotato di grande forza fisica e abile in fase di rottura. Fa sempre parte della rosa anche Idrissa Toure (’98), tedesco tra i migliori lo scorso anno, strutturato, forte di testa e nei contrasti. Farà un certo effetto vedere Manolo Portanova (’00), primogenito di Daniele, centrocampista di gamba, bravo in entrambe le fasi. Il giocatore con più qualità in mezzo al campo è Luca Clemenza (’97), che nasce esterno alto ma che gioca davanti alla difesa, abile palla al piede e nel tiro da fuori grazie ad un mancino particolarmente insidioso. Dopo aver saltato la prima, è di nuovo a disposizione Hans Nicolussi (’00), calciatore di grande personalità e che può vantare dei mezzi tecnici di ben altra categoria, non a caso ha fatto spesso la spola con la prima squadra. Da tenere d’occhio anche Hamza Rafia (’99), mezzala arrivata dal Lione, bravo a muoversi tra le linee e a farsi trovare per ricevere palla e far ripartire l’azione, e il belga Peeters (’99). Invece, i due classe ’98 Matheus Pereira (acquistato nel 2017 per ben due milioni) e Leandro Fernandes sono stati ceduti all’estero.

Attacco – In avanti le armi a disposizione di Pecchia sono tante e tutte di alto profilo. Nonostante la partenza di Mavididi, in casa Juve si godono Dany Mota Carvalho (’98), autentico protagonista della promozione della Virtus Entella un anno fa ed oggetto del desiderio di tantissime squadre; giocatore difficile da marcare, veloce e ben messo fisicamente, bravo nel dribbling e letale davanti porta. Dopo una ottima annata all’Imolese, è tornato anche Eric Lanini (’94); è una seconda punta dotata di grande tecnica, insidiosa da calcio da fermo e nelle ripartenze. È rimasto nonostante le sirene della categoria superiore Luca Zanimacchia (’98), ex Genoa, esterno rapido, pericoloso nell’uno contro uno, autore di una grande rete al Franchi lo scorso anno. Confermato anche Olivieri (’99), punta molto mobile brava ad aggredire gli spazi, mentre è stato promosso il danese Baden Frederiksen (’00), ala mancina che ama partire larga a destra per poi accentrarsi. Infine, sono arrivati anche Gerbi (’00) e Stoppa (’00), rispettivamente da Pro Vercelli e Novara. (Jacopo Fanetti)

Foto: sito ufficiale Juventus

Fonte: Fol