JUVENTUS SIENA – LA CRONACA

Tra infortuni, squalifiche e provvedimenti disciplinari, è un Siena decimato quello che si presenta al cospetto della Signora. Manitta sostituisce Curci, al quale il giudice sportivo non ha voluto fare sconti. A destra Del Prete è al posto di Zuniga, in punizione. Con Codrea e Galloppa, a centrocampo, gioca Jarolim. Davanti a fianco di Ghezzal c’è Calaiò. Il Siena parte bene, ispirato da Kharja. Il numero 10 prima prova a servire Calaiò, poi ci prova da solo con un sinistro fuori dallo specchio della porta. All’8′ Portanova chiude su Del Piero che riceve da Amauri, poi Marchionni tira alto su cross di Nedved, ma il gioco è già fermo per un fallo in area su Galloppa. All’11’ Manitta anticipa Del Piero. La Juve cresce, ma la Robur non demorde. Al 14′, dopo un’azione convulsa, Del Grosso ci prova da lontano al volo, la sua cannonata è da dimenticare. Al 17′ Calaiò tenta il tiro, Legrottaglie respinge con le braccia sullo stomaco. I toscani chiedono il rigore. Al 23′ ottimo l’anticipo di Mellberg su Ghezzal. Occasionissima per Kharja al 25′: a tu per tu con Manninger il franco-marocchino tira e la palla sfiora il palo. Al 27′ Senza pretese il colpo di testa di Calaiò. E’ il Siena che fa la partita. Allo scoccare della mezz’ora la Juventus si vede con un colpo dalla distanza di Del Piero. Manitta blocca senza problemi. E’ il 33′ quando proprio Pinturicchio dà prova delle sue qualità balistiche. E’ una punizione perfetta, imprendibile, quella del capitano. Una punizione molto molto pesante per il Siena che fino allo svantaggio ha giocato un’ottima partita, intelligente e carica di personalità. I ragazzi di Giampaolo però non si demoralizzano. La Juventus chiude gli spazi, la Robur cerca di trovarli: al 40′ Galloppa, mette in mezzo, Calaiò non ci arriva. Nell’azione successiva Ghezzal spizzica in area e la palla arriva a Jarolim, che però calibra male il cross.  Nella ripresa parte di nuovo bene la Robur. Al 9′ Brandao anticipa bene Amauri. Ed è proprio Amauri che all’11 ci prova di testa su passaggio di Grygera. Dopo il tentativo di Mellberg, che Manitta para in tranquillità, al 16′ provvidenziale l’intervento di Mellberg sul nuovo entrato Frick. La partita procede a ritmi non altissimi, con la Juve che amministra e il Siena che non riesce ad essere propositivo. Al 29′ Amauri controlla, passa a Del Piero che tira e d’esterno, mette fuori di poco. La Robur ci crede: al 38′ è sui piedi di Ghezzal l’occasione buona. Manninger respinge a terra ma non trattiene. Subito dopo il tentativo ancora di Ghezzal, in mischia, viene intercettato da Grygera. Al 44′ Ghezzal, dalla distanza, tenta il colpo della domenica. Manninger gli dice no. Il Siena ci crede fino alla fine, cercando di sfondare sulla fascia destra, dove c’è Zuniga a dare nuova linfa. Ma non c’è niente da fare. La Juve vince, grazie alla classe del suo capitano. Il Siena, benché a testa alta, incassa la quarta sconfitta consecutiva, in attesa dello scontro diretto con la Reggina. (Angela Gorellini)
Fonte: Calciotoscano.it