JAROLIM: SPERO DI FAR MEGLIO DEGLI ALTRI ANNI

Lukas Jarolim è uno dei senatori della Robur. Lo stesso Vergassola ce lo mette dentro, anche se per carattere e per caratteristiche, il ceco, non ama farsi notare. A Siena per il terzo anno consecutivo, il centrocampista, dà una mano ai nuovi arrivati, sia in campo che fuori: la conoscenza di tante lingue (spazia dall’inglese al croato), gli permette, tra le altre cose, di vestire i panni del ‘traduttore’. Non a caso, in squadra, lo chiamano il Prof.
Jarolim, siamo alla fine della preparazione in Trentino: tiriamo le prime somme?
“E’ stato un ritiro lungo, come sempre. Abbiamo lavorato tanto, speriamo che tutta questa fatica ci possa ripagare durante la stagione”.
Ha notato qualche differenza dalla prima alla quarta amichevole disputata?
“Siamo troppo stanchi adesso, non si può fare una reale valutazione della condizione della squadra. A livello di modulo, per come ci fa giocare adesso il mister, il mio compito cambia di poco: devo solo difendere un po’ di più”.
Nella passata stagione ha girato abbastanza per il campo: in realtà lei quale ruolo predilige?
“Ho giocato una volta come trequartista, contro la Juventus. Una volta esterno dei quattro contro il Palermo. E in questa posizione devo ancora abituarmi. Diciamo che preferisco giocare in mezzo”.
Chi tra i suoi nuovi compagni, ha più bisogno di lei a livello linguistico?
“Jajalo: non parla italiano, solo un po’ di inglese. Conoscendo abbastanza bene il croato, che non si discosta più di tanto dal ceco, posso aiutarlo se non capisce qualcosa”.
A proposito di confini: un suo giudizio sul calcio ceco?
“Non siamo ai livelli del campionato italiano. Anzi, siamo molto lontani. Di giocatori giovani che promettono bene ce ne sono. Il problema è che quando poi acquisiscono un minimo di esperienza preferiscono andare all’estero”.
Un po’ quello che è successo a lei: cosa si aspetta dalla nuova stagione?
“Di far meglio delle due precedenti”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line