JAJALO: LAVORO E DETERMINAZIONE, LA RICETTA VINCENTE

Con l’italiano Mato Jajalo se la cava molto molto meglio: sta facendo un corso, per velocizzare l’apprendimento della lingua. A farlo integrare nel calcio italiano sono serviti, invece, il lavoro quotidiano e quella continuità di gioco di cui necessita un giovane (è un classe ‘88) per crescere. Colpito da Pastore (“il giocatore che più mi ha impressionato”, le sue parole) capitano della nazionale croata under 21, Jajalo è arrivato a Siena come trequartista, posizione che più lo aggrada, come ha sempre dichiarato. Ora fa l’esterno nel tridente d’attacco. “Nessun problema – sorride –, sono a completa disposizione del mister. Con questo nuovo modulo mi trovo bene, basta giocare”.
Le difficoltà incontrate all’inizio sembrano ormai superate, meno quelle del Siena in campionato.
“E’ normale che il morale non sia alle stelle – spiega il bianconero –, ma non è che nello spogliatoio ci uccidiamo. L’unico modo per uscire da questa brutta situazione è lavorare, duramente, cercando di dare sempre il meglio di noi stessi. Come ogni volta che siamo scesi in campo: sappiamo quello che possiamo dare, sappiamo che se continuiamo a giocare così, prima o poi arriveranno i risultati. Sempre che anche la fortuna giri dalla nostra”. Non esistono altre ricette. “No, nessuna pozione magica: solo allenamenti e determinazione in partita”.
Jajalo è stato messo in questi giorni di mercato tra i possibili partenti da casa Siena: se ne dicon tante… “Non ne so assolutamente niente – ammette –, nessuno mi ha contattato. Gioco nel Siena e voglio raggiungere la salvezza con questa maglia. Ho un contratto di cinque anni, al momento dovuto ci penserò”. “Se Me ne andrò in caso di retrocessione – scuote la testa –? Non ci voglio neanche pensare”. Meglio guardare al presente, allora. “La Roma? Ogni partita comincia sullo 0-0…”. (Angela Gorellini)

Fonte: Fedelissimo on line