Iscrizione, allenatore, ritiro e campo di allenamento, Montanari e Salvini accelerano

Ancora quattro giorni per perfezionare l’iscrizione, ma il presidente Montanari e gli uffici della società stanno completando l’iter che porterà il Siena a partecipare al prossimo campionato di serie C. Contemporaneamente è iniziato anche il lavoro di Ernesto Salvini, alle prese con diversi nodi da sciogliere tra cui la scelta dell’allenatore, la sede del ritiro e l’individuazione del campo di allenamento per la prima squadra e il settore giovanile.

Dell’allenatore abbiamo già scritto ieri e, al momento, non arriva più nessuna indiscrezione in merito. I nomi sono sempre i soliti, ma come ha dichiarato lo stesso direttore, potrebbe puntare su un nome a sorpresa. Vedremo.

Altro punto caldo è l’individuazione della sede del ritiro. Dopo l’esperienza di Montecatini, la società bianconera ha puntato l’attenzione in località montane vicine alla città, ma le risposte avute, a quanto sembra, non sono state positive per il boom di turisti che stanno per invadere l’Amiata. Si sta cercando una soluzione, ma per ora ancora niente di deciso.

Problema imminente è anche il campo di allenamento della prima squadra e del settore giovanile. L’unica struttura al momento disponibile è il campo Bertoni, ma non è sufficiente per ospitare tutti. In più, non dimentichiamolo, il fondo in sintetico dell’Acquacalda è tato messo sotto processo per i tanti infortuni della passata stagione, dati che hanno fatto riflettere la nuova società. Prevedibilmente le giovanili potrebbero rimanere al Bertoni, ma la prima squadra dovrà individuare la nuova casa bianconera. Da un po’ di tempo si parla di un attenzionamento dell’impianto di Quercegrossa, i contatti sono in corso da qualche settimana, ma il terreno necessita di sostanziali lavori, onerosi e che richiedono molto tempo per realizzarli. Considerando che il ritiro partirà tra il 15 e il 20 di luglio e che il ritorno in città è previsto per la fine del mese, obiettivamente di tempo a disposizione non ce n’è tanto. (NN)

Fonte: FOL