IO, ALE e MARTINO…….s’è perso ma s’è vinto.

In una mattinata di quelle dove anche i lupi di montagna stanno rintanati, il cuore dei tifosi della Robur batte forte e specialmente verso l’ora di pranzo emerge prepotentemente. Questa è la storia di domenica scorsa, giorno della debacle con il Lecce, dove ancora una volta emerge la bellezza del vivere momenti impagabili. Io mi rendo libero, Ale si rende libero e Martino è sempre libero, specialmente per mangiare. Il gioco è fatto, solita telefonata al solito ristorante che domenicalmente ci ospita ed il gioco è fatto. L’atmosfera è di quelle che non dimenticherai mai………..ambiente familiare, ottima cucina, prezzo inesistente, buon vino insomma tutti i tasselli sono al posto giusto. Arrivati sul luogo del “delitto” scopriamo volti noti al panorama televisivo/sportivo italiano. Una giovane promessa che gioca nel Grosseto (ci ha pregato di non fare il nome altrimenti Camilli lo sbrana), un giovane portiere che milita nell’Arezzo e 2 giornalisti Rai addetti alla radioconaca della sfortunata partita. Io e Ale ci diciamo continuamente che questi sono momenti che meritano di essere vissuti…anche questo fa parte del mondo del nostro mitico Club. Martino stava al settimo cielo e io che continuamente gli ribadivo quanto era fortunato a stare a tavola con due pezzi da novanta come noi (scherzavo ovviamente). Menù da ospedale (cala) : polenta ai funghi, penne panna e cipolla, patate al forno con bistecchina di filetto, mousse al cioccolato, grappa e caffè……………..è ovvio che non potevamo vincere la partita…..Martino che dopo il ventiseiesimo bicchiere di vino mi avrà ripetuto sessantasei volte che fra un mese è il suo compleanno ed Io e Ale che si discuteva sulle prestazioni sessuali di quella o di quell’altra, intervallate da qualche battuta ai giocatori sopra citati, sistemati nel tavolo di fronte al nostro. Ragazzi, che vi siete persi!!!! Eravamo in 3 ma siamo stati alla grande, ve lo garantisco, s’è perso la partita ma s’è vinto la giornata. (Massimiliano)
Fonte: Fedelissimi