Intervista Il Fedelissimo – Vaira: “Mercato pesante, assurdo non chiuda prima. Brumat fuori rosa, su Varga abbiamo detto no”

“È stato un mercato pesante, tutto concentrato nell’ultimo giorno, perché la domenica c’erano le partite. Assurdo che non chiuda prima dell’inizio del campionato. Così non puoi lavorare nel modo giusto. In Italia c’è la cultura di fare tutto all’ultimo. Parlavo con altri colleghi che si sono trovati nelle stesse problematiche, con due-tre giocatori per squadra in esubero. Era tutto bloccato, nessuno poteva far niente”. A parlare è Davide Vaira, direttore sportivo della Robur Siena, che in esclusiva per Il Fedelissimo commenta la chiusura del calciomercato.

Una tendenza riscontrata soprattutto quest’anno?

È sempre stato così, ma quest’anno ancor di più. In passato magari era spalmato in più giorni. Io, per dire, sono andato a Milano giovedì e, tranne la parentesi ad Alessandria, sono rimasto sempre lì. Avrò incontrato forse tre società di Serie C.

Passiamo alle operazioni, cominciamo da Riccardo Baroni.

L’idea era di formare l’80% della rosa prima del ritiro, per poi inserire altri giocatori, come Bentivoglio e Guidone. Restavano due esigenze: la alternativa a Migliorelli, e siamo felicissimi di Panizzi che ha voluto a tutti i costi venir qui, e un centrale mancino. Avevamo alcuni nomi, Carillo e Iotti sarebbero venuti ma abbiamo preferito stringere su due profili. Uno di questi era Baroni, che ci piace dai tempi della Primavera della Fiorentina. Non voleva scendere in C, poi lunedì mattina abbiamo chiuso in 15 minuti.

È rimasto Varga.

Non è mai stato in uscita. Solo che quando il suo agente ha saputo che stavamo cercando un centrale mancino, ha iniziato a valutare alcune soluzioni. La Pistoiese si è tirata indietro, il Carpi ci ha fatto un’offerta economica. Ma visto anche il problema alla spalla di Buschiazzo accusato in allenamento, abbiamo detto no, preferendo tenere Atila.

Ha salutato Damian, ma è arrivato Argento. Numericamente siete rimasti gli stessi.

Purtroppo nel mercato ci sono tante variabili e non dipende solo da noi. Non siamo a football manager. Su Campagnacci c’è stata una chiacchierata con l’Imolese ma sapevamo della difficoltà, per De Santis c’è stato un discorso con Padova e Pistoiese. Il rammarico più grosso è per Brumat. Era vicino alla Pianese, ma l’affare è saltato per demeriti suoi e del club. Lui perché ha temporeggiato troppo aspettando il Rieti, la Pianese perché si è tirata indietro all’ultimo. 

Cosa succederà agli “esuberi”?

Brumat è fuori dai programmi. Si allenerà a parte, non sarà convocato e poi vedremo a gennaio. De Santis sa di essere indietro nelle gerarchie ma non ci sono preclusioni nei suoi confronti. Stessa cosa per Campagnacci con la differenza che potrebbe uscire, in Serie D. Niente rescissione comunque.

Dando un occhio alle altre, chi si è mosso meglio last minute?

Grosse cose non ne ho viste. Penso a Infantino alla Carrarese, o Cosenza all’Alessandria. Ma ripeto, è stato un mercato anomalo, floscio.

Venendo al campionato, c’è terreno fertile dietro il Monza.

Dobbiamo competere con Carrarese, Arezzo, Novara, Como, Alessandria, e cercare di arrivare più alto possibile. Il Monza è la grande favorita, ma non vuol dire che non proveremo a fare un campionato da protagonista.

Domani c’è la Carrarese, la squadra della tua città.

Per me è una partita un po’ diversa. Nella Carrarese ci sono cresciuto, ci ho giocato, ho fatto il capitano. Fortunatamente negli ultimi anni è andata sempre abbastanza bene, speriamo di continuare con questo trend!

Giuseppe Ingrosso

Fonte: Il Fedelissimo