slider
Al club con la Robur

Intervista Fol – Vlahovic: “Siena prima esperienza fuori casa. Non conoscevo nessuno, ma abbiamo subito fatto gruppo”

Ghiviborgo-Siena “è stata la partita più difficile. Forse è stata anche la squadra che ci è venuta a prendere meglio rispetto alle altre. Tutto sommato è un buon punto contro una grande squadra, ben allenata e in un campo comunque difficile”. Parola del centrocampista Luka Vlahovic, ospite dell’ultima puntata di “Al Club con la Robur”. Di seguito le sue dichiarazioni:

Ghiviborgo – “Abbiamo creato forse meno rispetto al solito, però bisogna mettere in conto che ci sono anche gli avversari e non possiamo dominare tutte le partite per 90 minuti. Il primo tempo loro venivano a prenderci molto bene, il loro marcatore stava a metà strada tra Barbera e Lipari, dovevamo avere un po’ di coraggio in più nel giocarla. L’1-0? Avevo un avversario che stava molto stretto su di me, forse potevo continuare la corsa, in qualche modo avrei potuto sporcarla”.

Carriera – “Nasco a Imola, dove i miei genitori, del Montenegro, erano arrivati da tempo. Ho iniziato a giocare a quattro anni nell’Imolese e ho fatto lì tutta la trafila delle giovanili tranne una parentesi in Under 15 a Bologna, interrotta poi dal Covid. Devo tanto all’Imolese, ho avuto la possibilità di salire in prima squadra e fare due anni in D”.

Robur – “Avevo un altro anno a Imola e il mio procuratore mi ha scritto che c’era questo interessamento del Siena. Poi mi ha chiamato il mister, ho parlato con Guerri e mi hanno fatto subito una bellissima impressione. È stata una decisione importante”.

Bellazzini – “Me ne hanno parlato tutti molto bene. Una persona molto esigente, noi diamo il massimo per lui e durante le partite penso che si veda. Mi rivedo molto nel suo gioco. Non conoscevo nessuno quando sono arrivato, ma abbiamo fatto gruppo velocemente”.

Compiti – “Uno dei due mediani deve andare sempre in area di rigore a concludere, l’altro deve stare in copertura, in preventiva. A Imola giocavano sempre a due in mezzo, però comunque è tutta un’altra cosa rispetto al gioco del mister”.

Le difficoltà maggiori – “All’inizio sicuramente l’ambientamento, perché avevo giocato sempre a casa, era la prima volta che mi trasferisco”.

Il gol e la maglia – “Il primo anno in D ho fatto due gol, l’anno scorso no. Quindi il gol un po’ mi manca. Ma finché segna qualcun altro va bene così. La numero 30? Abbiamo fatto l’asta inizio anno, ce l’avevo già a Imola e mi ha portato bene e quindi ho deciso di confermarla”.

Blaugrana – “Sono tifoso dell’Inter ma soprattutto del Barcellona, non mi perdo una partita. Se gioca in contemporanea me la recupero dopo senza sapere il risultato. Giocatori di riferimento? Attualmente ti direi Pedri e De Jong, prima Xavi, Iniesta e Busquets”.

Prato – “Sono una gran squadra piena di giocatori molto forti, di categoria. Non vedo l’ora di giocarci contro. Sarà una partita molto importante”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol