“Fisicamente avevo un po’ di acciacchi. Nel mio calcio ho bisogno di velocità e intensità, e non riuscire a dare tutto me stesso era frustrante. Non ero felice”. Per questo Ignacio Lores Varela ha detto addio al calcio giocato. Una signor carriera, quella dell’attaccante uruguaiano, che ha firmato le sue ultime reti (4) in bianconero, nella prima metà di stagione 2021/22. “Un’esperienza bellissima – ricorda Varela intervenuto nel corso di ‘Al Club con la Robur’ – la squadra c’era, l’allenatore pure e infatti ha fatto strada, Disanto andava a tremila e Paloschi segnava. Abbiamo pagato il disordine societario. C’erano tutti i presupposti per far bene, questa è la spina che rimane dentro di me. La Robur mi ha permesso di andare in B (al Cittadella, ndr), ma stavo tanto bene a Siena e un pezzettino di cuore rimarrà bianconero”.
“Sto studiando per fare l’osservatore, mi piace guardare il calcio, seguo tante partite sudamericane. Vorrei rimanere nel calcio. Per questo ho lasciato così presto, per prepararmi – prosegue Varela – ritornare alla Robur in altra veste? Sarebbe una bella cosa, spero di venire a vedere il Siena ora che ho più tempo libero. Ho amici lì, c’è Tommy Bianchi che ha giocato con me. Siena è una piazza top del calcio italiano, sono contento che si stia riprendendo”. (G.I.)
Fonte: Fol
