Tocco in orizzontale di Vergassola, Tziolis calcia di esterno, palo pieno a portiere battuto. Siamo sul 3-2 di Juventus-Siena, 14 marzo 2010, prima del 3-3 di Ghezzal al termine di una partita folle, con tanto di 300° e 301° gol di Del Piero in maglia juventina. “Una gara stranissima, me la ricordo bene. Perdevamo 3-0, abbiamo pareggiato. Una grande cosa”, spiega al Fedelissimo Online Alexandros Tziolis, in questi giorni nella città che lo accolse nella seconda parte della stagione 2009-10. “Dopo averci giocato non c’ero più tornato. E quando torni in un posto che ti è piaciuto, dopo così tanto tempo, è molto bello”, racconta l’ex centrocampista greco, che si sta godendo alcuni giorni di vacanza tra Bologna e la Toscana. “Ho visitato la vostra bellissima città, ho rivisto amici come Cecilia Tarabochia (responsabile della comunicazione ai tempi in cui giocava in bianconero, ndr), sono andato allo stadio per rievocare ricordi passati”.
13 presenze da gennaio in poi in quella che era una sfida impossibile: al tuo arrivo il Siena era ultimo in classifica.
Mi chiamò mister Malesani, che avevo avuto come allenatore nel Panathinaikos: Alex, vieni ad aiutarci? Io avevo problemi col Panathinaikos e decisi di accettare. Sfortunatamente era troppo tardi, non siamo riusciti a salvarci. Ma per me è stato un bel momento, perché venivo da un periodo in cui non giocavo, a Siena ho trovato continuità e sono andato ai Mondiali. Il Siena mi ha aiutato a ritornare in forma, per questo, nonostante il risultato sul campo, la ricordo come un’esperienza positiva.
Dopo la retrocessione avevi un altro anno di contratto.
Vero, ma una volta rientrato dai Mondiali decidemmo sia io che il club di non proseguire. Forse il mio contratto era troppo oneroso per una Serie B, in più avevo diverse offerte, anche dalla Liga spagnola. Andai al Racing Santander. Le cose cambiano velocemente nel calcio; un giorno sei qui col contratto, un altro giorno sei da un’altra parte. Avrei voluto restare più anni in Serie A, ma spesso ti devi adattare alle situazioni.
Cosa stai facendo attualmente?
Ho ottenuto il patentino Uefa Pro per allenare. Lo scorso anno ero in Arabia Saudita, viceallenatore dell’Al-Fayha. Vorrei continuare a svolgere questo ruolo finché non sarò pronto per fare il primo allenatore. Questa è la strada, vedremo cosa succederà.
A breve è atteso l’annuncio del nuovo allenatore del Siena e qualcuno, vista la tua presenza in città, ha pensato: ma non sarà Tziolis? A parte gli scherzi, magari tra qualche anno…
Perché no. Il mondo del calcio è piccolo, le cose cambiano velocemente… sarebbe bello tornare a Siena con un’altra posizione, non si sa mai. Mi piacerebbe, sarebbe una bella opportunità. Ne approfitto per salutare tutti i tifosi, spero che il Siena torni dove merita, che già l’anno prossimo riesca a salire di categoria.
(Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
