“Mi è dispiaciuto tanto lasciare Siena, perché l’anno scorso siamo stati veramente bene, è stato un anno speciale, forse unico, direi perfetto, senza mai perdere. Da un lato mi è dispiaciuto, dall’altro sono felice che comunque ci sia questo bellissimo ricordo. Per me Siena significa un anno perfetto passato con ragazzi straordinari, e questa è la cosa più bella”. Gianni Ricciardo a 37 anni è ripartito dal Gambettola, squadra romagnola che gioca in Eccellenza. “Una scelta di vita, con la mia ragazza”, spiega l’attaccante a “Al Club con la Robur”, la trasmissione dei Fedelissimi, il cui ospite, Candido, è un suo grande amico.
“Roby è un ragazzo straordinario, il nostro legame va oltre al calcio”. “Gianni è un ottimo chitarrista”, svela Candido. “Toccavamo tutto il repertorio – aggiunge Ricciardo – da “Io vagabondo” a Battisti. Soprattutto gli artisti più vecchi”. “Cantavamo, male ma cantavamo”, scherza Candido, che poi aggiunge: “Siamo stati veramente bene anche fuori dal campo. Il sabato si pranzava insieme e poi tirava fuori la chitarra”. “Adesso non ce l’ho a portata di mano, ma vi prometto che vi dedicherò una canzone”, sorride Ricciardo.
“Il futuro? – conclude l’ex attaccante bianconero – se avessi trovato una squadra simile al Siena, anche in Eccellenza, avrei continuato con tante motivazioni. Sono consapevole di essere alla fine, la situazione di adesso è un passatempo per non staccare completamente dal calcio. Oltre all’abilitazione da ds ho preso il patentino Uefa B per allenare e ho iniziato a seguire e gestire dei calciatori, lavoro che posso fare da casa, senza vincoli. Mi sto aprendo più strade”. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
