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Intervista Fol – Picchi: “Bello tornare al Franchi. Dopo Siena andai a Legnano perché ero disperato”

Uno degli ex di Siena-Montevarchi è Alberto Picchi, 24 presenze nell’ultima stagione della Robur in Serie C. Domenica tornerà al Franchi da avversario e “sarà un’emozione – le sue parole al Fedelissimo Online – Siena mi ha dato tanto, anche se purtroppo è finita come tutti sappiamo. Però mi sono trovato bene con i tifosi e sono contento di ritornare”.

Il rammarico, pensando a quella stagione, è ancora maggiore visto l’inizio e l’ottima squadra allestita da Salvini.

Eravamo una squadra molto forte ma soprattutto un grande gruppo, altrimenti non avremmo fatto i punti che, senza penalizzazione, ci avrebbero consentito di giocare i playoff. Non ci meritavamo una stagione del genere, Siena non se lo meritava. Però mi fa piacere del suo ritorno in D e di affrontarla domenica.

Ci spieghi come mai, dopo Siena, a parte la breve parentesi a Grosseto, sei andato al Legnano, di proprietà sempre di Montanari?

Perché ero praticamente disperato. Ho detto: o smetto o provo in qualche modo a ripartire. Sono andato lì senza pensare ai soldi. Non mi fregava niente se mi pagava o non mi pagava. L’ho fatto per me, per trovare continuità, per allenarmi e giocare. È stata una scelta forzata perché il Siena ci aveva svincolato tardi e le squadre di C erano tutte complete, avrei dovuto aspettare gennaio. A Grosseto non mi sono trovato bene con alcune persone, l’unica possibilità in quel momento era Legnano.

La scelta Montevarchi?

Conoscevo il mister, che ringrazio per la fiducia. La società è sana, non ci fa mancare niente. È stata una scelta facile.

Obiettivi?

Non parliamo di obiettivi, siamo un gruppo giovane e dobbiamo crescere. Sappiamo però di essere forti, lo dimostreremo in tutte le partite.

Lelli che allenatore è? Immagino sia molto diverso, caratterialmente, da Pagliuca di cui è stato vice in un anno con diverse situazioni particolari…

Quell’anno ci sono stati tanti problemi dentro lo spogliatoio, è vero. Lelli comunque a livello umano è un top, si rapporta con tutti, ci fa sentire importanti, tiene bene lo spogliatoio. Anche in campo non ha un gioco identico a Pagliuca. Anzi, su certi aspetti è completamente diverso. Lo reputo un ottimo allenatore, è giovane, ha tanta strada davanti e gli auguro una grande carriera

Chi vedi favorite per la promozione in C?

Dico una squadra sola, il Livorno, per me è superiore a tutte le altre. E non lo dico perché è la mia città. Conosco bene alcuni giocatori e l’allenatore, Indiani, che ho avuto a Pistoia. Ha tutto per comandare in questo campionato. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol