È tornato a Siena dopo otto anni, Alex Manninger. L’ultima volta, nel maggio 2016, era in scadenza con l’Augusta e di lì a poco sarebbe arrivata la chiamata di Klopp: un ultimo, bellissimo, anno al Liverpool a chiudere una signor carriera. “E senza i tre anni a Siena non sarebbe mai accaduto tutto ciò”, ammette l’ex portiere austriaco, che ha trascorso qualche giorno in città assieme a Jarolim, suo compagno nella stagione 2007/08, fermandosi ieri a cena nella sede dei Fedelissimi, che ancora non aveva visto.
“Sono di nuovo nel posto in cui ho lasciato il cuore. Mi fa tanto piacere vedere la città, i tifosi, la nuova sede del club. Spero di tornare presto per festeggiare qualche buon risultato”, ha detto a “Al Club con la Robur” Manninger, che ha rievocato aneddoti (dal rigore parato a Materazzi che rimandò la festa scudetto dell’Inter agli scarpini di Siena-Fiorentina 1-0 con gol di Flo conservati da Nicola Natili) e speso parole dolci per la Robur. “Merita almeno una categoria più alta, ma secondo me la B non è impossibile”.
Manninger, finita la carriera, si è voluto staccare dal calcio, dedicandosi alla famiglia e alla sua vecchia passione. “Ho fatto il falegname prima del calciatore, e quando ho smesso ho ripreso quella strada. Però il calcio ti dà qualcosa in più, e dopo che resti fuori per tre-quattro anni senti che quel qualcosa ti manca”, sottolinea l’ex bianconero, facendo immaginare un rientro nel calcio. Magari lo vedremo al Siena? “Volentieri, almeno vengo più spesso e non più una volta ogni 7-8 anni!”. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
