“A metà luglio il presidente mi chiama spiegando che potevo essere l’allenatore giusto per riportare il Siena nei professionisti. Ho sposato il progetto a prescindere dalla categoria. Abito a 90 km e la domenica tante volte sono venuto alle partite. Mi affascinava lo stadio, l’ambiente Siena che è signorile, non c’è ignoranza calcistica”. Così Lamberto Magrini, mister della Robur, ospite della prima puntata di “Al Club con la Robur”, trasmissione del Siena Club Fedelissimi che andrà in onda sui canali social dei Fedelissimi ogni martedì sera a partire dalle ore 22.
Tripla promozione – “L’ho detto al presidente: due promozioni di fila ce l’ho fatta a farli, tre no e spero di farli a Siena. E lui: prendiamo subito Magrini (ride, ndr). Ha visto il mio entusiasmo, la mia voglia. Pensavo che con l’età potesse scemare un po’, invece trovo emozioni ogni anno che passa, entro in campo come un ragazzino di 18 anni”.
Società – “Il presidente è un ragazzo giovane con tanto entusiasmo e anche disponibilità economica. Non ci fa mancare nulla. Sono convinto che farà delle grandi cose. Siete abituati a tanti fallimenti e tante promesse, però a Trieste è ricordato come una persona serio che ha pagato tutto e questo ci lascia ben sperare”.
Sinalunghese – “Domenica abbiamo fatto un’ottima gara sotto l’aspetto tecnico-tattico, siamo cresciuti e mi fa ben sperare per il futuro. Abbiamo riproposto tante situazioni che proviamo in allenamento. Quando un allenatore propone qualcosa che si trasforma in realtà la domenica, il ragazzo acquista fiducia”.
Carriera – “Se mi è dispiaciuto scendere di due categorie? Sono un tipo tosto. Ho vinto un campionato in C2 e l’anno dopo sono andato in D. Sono orgoglioso della mia umile carriera, ho conquistato le categorie, dalla Promozione alla C1, vincendo i campionati, senza avere nessuna raccomandazione”.
Stadio – “È la prima volta in carriera che mi capita di giocare non nel proprio stadio. Tornare al Franchi sarebbe un vantaggio per tutti, soprattutto se riusciamo a coinvolgere la Siena sportiva”.
Passione – “Allenerei gratis, ma non me lo posso permettere. Stare a casa mi fa soffrire, quando non alleno nel weekend vado a vedermi qualsiasi partita entro 300 km di distanza. Mi piace conoscere i giocatori, con tutti questi i procuratori che ti offrono una marea di giocatori, è un bel vantaggio se già sai i loro pregi e difetti”.
Avversarie – “Ci sono le retrocesse Scandicci e Terranuova, che ancora non ho visto. La Colligiana? Sì, ma sapevo anche della Sinalunghese. Viligiardi, che ci ha fatto gol domenica, ha vinto con me il campionato a Grosseto, mentre Ibojo ha vinto con me a Gavorrano. È difficile fare un pronostico, aspettiamo le prime dieci partite. Per ora dico solo Siena”. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
