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Intervista Fol – Lollo: “Prima ero più agitato, ora ho trovato l’equilibrio. Vorrei restare qui a lungo”

“Non ho mai fatto il play, a parte qualche partita. Il mio ruolo sarebbe la mezz’ala, con Castori in A ho persino fatto il trequartista. Mi sto adattando e mi sto trovando bene, mi sono calato nella posizione che non prevede solo l’impostazione. Ci sono anche la gestione degli spazi, la chiusura delle linee di passaggio degli avversari, il contrasto. Chi mi può eventualmente sostituire? Cristiani e Bianchi senza problemi. 3-4 ragazzi che possono giocare lì ci sono”. A parlare è Lorenzo Lollo, protagonista dell’ultima puntata di Al Club con la Robur, la trasmissione sportiva dei Fedelissimi e del Fedelissimo Online.

Castiglionese – “È una partita molto importante, uno scontro diretto. Siamo carichi e ci teniamo tanto. Potrebbe essere veramente una svolta. Battere il record di 14 vittorie di fila? Possiamo e dobbiamo provarci. Ogni partita è sempre più difficile, ce lo dice sempre il mister. Sarebbe bello, sognare non costa nulla”.

Attenzione – “Abbiamo nove punti di vantaggio, ma si fa presto a sbagliare qualche partita e non va abbassata l’attenzione. Ci sta riuscendo tutto alla perfezione, però potranno arrivare momenti di difficoltà e in quel momento dovremo essere consapevoli delle nostre qualità. Ci sono giocatori che non hanno giocato o hanno giocato poco che possono aiutarci”.

Lollo in Eccellenza – “Cerco sempre di dare il massimo, in qualunque categoria. Mi sto trovando benissimo con la piazza, sono veramente felice di questa scelta. Siena è una piazza importante, che vive di calcio”.

Proprietà – “Sono persone serie, giovani, con ambizioni. Hanno passione, mi hanno parlato di un progetto a lungo termine, non solo di prima squadra ma anche coinvolgendo il settore giovanile e le strutture. Mi hanno chiamato più volte per convincermi, ma non ce n’è stato tanto bisogno. Posso solo parlar bene della proprietà, del direttore e di chi gira intorno al club”.

Calore del tifo – “Lo speravo ma pensavo che all’inizio ci fosse un po’ di diffidenza perché arrivavate da tre fallimenti e tante promesse non mantenute. Sono rimasto piacevolmente colpito”.

Zen in campo – “Io tra i più attenzionati dagli avversari? Quando ero più giovane ero più agitato, adesso ho trovato il mio equilibrio. So che protestare con gli arbitri o fare la guerra con i calciatori porta via energie”

Serie A – “Ho fatto l’esordio contro l’Inter, non è stato proprio facile. Il mio primo gol in A contro l’Udinese? Mi sono reso conto che i tanti sacrifici fatti in carriera erano stati ripagati. Col Carpi siamo retrocessi con 38 punti, in tante partite gli episodi ci sono girati contro. Mettemmo in difficoltà la Juventus, l’aneddoto di Allegri che si leva la cravatta forse l’ho causato io perché mi sono mangiato il gol e la partita sarebbe finita 3-3”.

Quello che succede dopo – “Ho quasi 33 anni, non ci penso alla fine della carriera anche se la cosa più facile è restare nel calcio perché è 15 anni che gioco e ho sempre vissuto in questo mondo. Rimanere a lungo qui? Mi farebbe piacere, con la società ho un bel rapporto e vorrei stabilirmi a Siena per più tempo. Poi io ho sempre dato il meglio se sono rimasto a lungo, come a Spezia e Carpi. Mi piace creare un legame con la città”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol