“Sarà una settimana importante. La carica emotiva sarà forte ma non creiamoci troppo stress. L’ansia non è mai una cosa positiva. Dobbiamo arrivarci rilassati, sapendo che non sarà semplice. Ci metteremo il cuore, l’anima, le gambe e la testa, l’abbiamo dimostrato col Seravezza. Perdevamo 2-1, sembrava quasi chiusa e l’abbiamo ribaltata”. Parola di Lorenzo Lollo, capitano nelle ultime uscite vista l’assenza di Bianchi e protagonista dell’ultima puntata di “Al Club con la Robur”. Di seguito le sue dichiarazioni:
Orvietana – “Nessuno è contento della partita di domenica scorsa. Siamo arrivati forse un po’ scarichi, magari qualcuno già pensava erroneamente alla partita successiva. Però l’importante era non perdere, un punto in trasferta fa sempre morale”.
Forma – “Quando stavo iniziando a crescere come forma ho avuto un problema al polpaccio e mi sono fermato una settimana. Ora sto bene, non sto ancora al 100% ma spero di arrivare il prima possibile al top”.
La preparazione – “È stata dura, per portare le partite fino al 90’. Corse lunghe, anche 1.000 metri, ma sono lavori che ho fatto anche altre volte. Ricordo i ritiri con Castori, uno anche con Stroppa che usava il metodo di Zeman. È anche vero che ero più giovane e forse li soffrivo meno”.
Il Rastrello – “Stiamo prendendo le misure in queste prime partite. Non ci alleniamo allo stadio, ci stiamo adattando al tipo di terreno e agli spazi diversi rispetto a Badesse. Ci dà una mano perché un po’ di timore gli avversari ce l’hanno quando arrivano. Ci farebbe piacere allenarci qualche volta lì, il terreno però non è ancora al top anche se sta migliorando”.
Ruolo – “Prima di Siena avevo fatto il regista forse una o due volte in carriera. Mi sono ambientato, ma a quasi 34 anni si può sempre imparare. Cerco di apprendere i consigli del mister, le giocate che vorrebbe, provo a ricordarmi dei ragazzi con cui ho giocato che facevano il play. Prima avevo più gamba e cercavo sempre di andare avanti, adesso con l’esperienza cerco di capire prima la giocata per andare dove penso arrivi il pallone”.
La nuova proprietà – “Bisogna ringraziare Giacomini perché ha messo su una bella squadra in poco tempo e se ha venduto è perché i nuovi proprietari sono persone affidabili. Avevo ed ho un buon legame con lui, ogni tanto gli scrivo un messaggio. Per quel poco che ho visto i nuovi proprietari mi sembrano persone serie. Ho fiducia al 100%”.
Siena ad oltranza – “Sono felice di essere qua. Finchè riesco vorrei giocare, mi piacerebbe rimanere tanti anni e farò del mio meglio per convincere la nuova proprietà a tenermi. Cercherò di dare il massimo sempre per questa maglia, per i tifosi, la città. Mi state dando tanto. Nonostante gli anni passati in A e B, quello che poi rimane dentro sono altre cose”. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
