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Al club con la Robur

Intervista Fol – Lipari: “Futuro? Non ho ancora parlato con nessuno. A Siena è come essere nei professionisti”

“Ringrazio tantissimo per il riconoscimento. Un onore essere qui accanto a una leggenda del calcio come Enrico Chiesa”. Mirco Lipari ha ricevuto ieri sera il premio Paolo De Luca 2026 come miglior giocatore della stagione, chiusa con 13 gol di cui ben 10 dall’arrivo di Gill Voria. “Sono abbastanza contento della mia prima stagione in D e sono molto contento di averla fatta a Siena”, spiega l’attaccante bianconero a “Al Club con la Robur”.

Una gran rincorsa a cui è mancata la ciliegina.

Siamo arrivati a un minuto della finale, però il calcio è così. Siamo abbastanza contenti lo stesso.

Appena tre gol nella gestione Bellazzini.

Prima ero un po’ più arretrato, più centrocampista, visto i risultati eravamo anche un po’ più bassi e c’erano sempre meno occasioni e meno opportunità di andare davanti. Forse ero sacrificato, però facevo quel che mi veniva chiesto.

Un cambio mentale con l’arrivo di Voria.

Il mister ha riportato serenità, ha sciolto me e altri giocatori, e mi ha messo nella posizione in cui mi sento più forte, cioè dietro le punte, con tanta libertà di svariare. Questa cosa mi ha liberato sia a livello calcistico che mentale.

Hai un gol che porti nel cuore?

Il 2-2 a Prato. Partita sentita, tanti tifosi, noi sotto 2-0, non speravamo neanche più di riprenderla e invece… la prima rete è stata più bella tecnicamente, ma la seconda mi ha dato l’esplosione. Sono andato a esultare sotto il settore dei tifosi anche se erano dall’altra parte del campo.

Tre gol al Prato considerando la semifinale, due al Grosseto tra andata e ritorno.

Quello al ritorno il merito va a Ciofi, gran parte del lavoro l’ha fatto lui e io mi sono fatto trovare pronto.

Ciofi ti ha fatto anche un assist bellissimo a Seravezza.

È il miglior assist che abbia mai ricevuto, anzi forse è la miglior giocata che abbia mai visto in campo. A Seravezza è stata forse la partita migliore, a parte l’inizio abbiamo fatto una gara di grande livello.

Martedì prossimo i Fedelissimi premieranno il tuo compagno di reparto, Andolfi.

Tommy è stato una piacevole sorpresa, io non lo conoscevo prima e mi sono trovato veramente bene in campo. Il suo lavoro mi ha permesso di fare i numeri che ho fatto.

Nel post-gara di Prato, ultima gara dell’anno, eri molto deluso. Qualcuno ha percepito in quelle parole un mettere in dubbio la tua permanenza.

In quel momento c’era veramente tanto rammarico perché credevamo nella finale. Per quanto riguarda il futuro non ho ancora parlato con nessuno, né del Siena né di altre squadre. L’unica cosa sicura è che ho un altro anno di contratto. Ho fatto sempre il professionista, ma ti dico la verità. Qui siamo in Serie D ma solo per il nome. E Siena è come essere nei professionisti, è anche meglio di tante altre squadre professionistiche. (Giuseppe Ingrosso)

Foto: Nicolò Ricci

Fonte: Fol