“Forse mi sono spiegato male. L’obiettivo nostro, e della società, è vincere il campionato, fissiamola questa cosa. Quello che intendevo è che la società vuole stare a lungo termine, non farà mai un “all in” per poi sparire in caso di mancata vittoria. Detto questo, anche se non sono mai stato uno da proclami, da notizia sensazionale per fare più abbonamenti, l’obiettivo per la prossima stagione è quello di vincere il campionato”. Così Simone Guerri, direttore sportivo del Siena, nella puntata di ieri sera di “Al Club con la Robur”.
La stagione conclusa – “Quello passato lo considero un anno di transizione. Siamo i primi ad essere delusi, c’è da chiedere scusa per le figure che abbiamo fatto. Abbiamo avuto anche tanti infortunati, si è manifestato nel finale quello di cui avevo paura a dicembre: ci siamo trovati con tre difensori e un solo terzino destro. E poi il problema delle quote che ci siamo portati avanti da inizio anno”.
La proprietà svedese – “C’è stato un periodo di conoscenza, una normale situazione di scambio di idee, di culture. Adesso ho capito l’assoluta bontà del progetto e guardo veramente con un grande ottimismo al futuro”.
Calamai, Rogani e Lapadatovic – “L’idea della proprietà, che abbiamo condiviso, è creare un gruppo più ampio di 30 giocatori, con 6-7 ragazzi della Juniores che si alleneranno in pianta stabile con la prima squadra. C’è da capire il discorso scuola, perché la prima squadra in questo momento si allena la mattina. L’idea comunque è di lavorare di più rispetto ai canoni normali. Non ci sarà solo un allenamento al giorno, ma magari lo estendiamo ad un pranzo assieme, ad un lavoro più tecnico nel pomeriggio, ad un’analisi video.
Delusioni – “Qualche uomo in questa annata mi ha deluso. Io sono sempre stato disponibile nel parlare con tutti, nel dire le cose in modo schietto. E tante volte questo mio modo di essere mi ritorna contro. Devo pesare più le persone. Sono abituato a essere protettivo con tutti, poi vedo che in determinati momenti qualcuno pensa troppo al suo. In un ambiente del genere tutti devono pensare a un unico obiettivo e togliere l’io, ma togliere l’io nel senso vero, non le solite frasi fatte. Quest’anno non farò passare niente. La scorsa stagione ci sono stati momenti in cui avrei voluto intervenire con delle multe, ma non potevo farlo. Non venivano pagati gli stipendi, ho dovuto chiudere un occhio. Adesso con la proprietà nuova ci saranno delle regole, un codice etico, di utilizzo dei social. Questo non per imprigionare, ma formare una persona e aiutarla a remare tutti per un obiettivo comune, vincere il campionato”.
Nuovo mister – “Sarà un tecnico che pratica un calcio offensivo, un calcio di dominio del gioco, non speculativo. E che sarà dentro al sistema Academy, intesa come settore giovanile. Un allenatore che stia in campo dalle 9 alle 17, che avrà un dialogo aperto con la proprietà. E Indiani, che è un allenatore top e che stimo, non rientra in tutti questi parametri. Siamo partiti da una lista più ampia, che abbiamo poi ristretto a 5-6 nomi. Adesso trattiamo questioni economiche e poi c’è una proprietà che deve confrontarsi con il board. Nell’arco di una o due settimane avremo il nome”.
Voria – “Volevo chiarire un aspetto della conferenza stampa. Gill, confermato nel settore giovanile, è preso in esame anche per la prima squadra. La società ha voluto parlare pure con lui. Voria è una risorsa per il Siena Calcio, ha a cuore i giovani”.
Giocatori – “Condivideremo la costruzione della rosa con l’allenatore. Valuteremo i contratti in essere. La stagione inizierà intorno al 20 luglio, faremo il ritiro a Siena. Ad ora all’Acquacalda, poi se troviamo campi in erba…”.
Quote – “Penso che la costruzione di una squadra sia sempre da condividere con l’allenatore. Parlerò quindi col nuovo tecnico per capire le sue preferenze. Chiaro che è più facile creare delle coppie di quote, ma ci sono tecnici che magari preferiscono avere un’alternanza, perché possono così spostare i giocatori in più modi diversi”.
Infrastrutture – “Non mi addentro in dettagli perché non li conosco, so che la società è in stretto contatto con il Comune. C’è tanta attenzione sullo stadio, sento di parlare di lavori imminenti. Siamo in un momento storico in cui è possibile fare degli interventi sulle strutture, sia da parte del Comune, sia da parte della proprietà”.
Campi di allenamento – “Da calciatore preferivo allenarmi in campi sintetici, perché in inverno il campo in erba diventa di fango o ghiaccio, durissimo. Chiaro che lo spostamento dal sintetico al naturale può incidere, però siamo nel campo della non scelta, perché ad oggi l’Acquacalda è il nostro unico “sfogo”. Faremo più prevenzione sui giocatori, se l’allenamento è alle 10, alle 9 tutti devo essere lì a fare esercizi di prevenzione”.
Rompete le righe – “Domani (oggi, ndr) è l’ultimo giorno di allenamento della prima squadra, poi qualche ragazzo continua magari ad allenarsi, chi ha bisogno di cure… seguiamo ancora invece gli allenamenti della Juniores, la loro attività continua.
(Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
