“Per noi è stata una vittoria fondamentale, ogni domenica dobbiamo lottare per portare a casa punti, per raggiungere il prima possibile la salvezza”. Così, a “Al Club con la Robur”, il portiere del Montevarchi Andrea Giusti. “Nel primo tempo è stata una partita noiosa, molto tattica, col Siena che teneva spesso il pallone e noi andavamo in riaggressione cercando di sfruttare le palle lunghe oltre la difesa del Siena, che sapevamo che poteva soffrire qualcosa in profondità – prosegue l’ex bianconero – poi, dopo l’1-0, il Siena secondo me ha avuto una bella reazione perché hanno spinto, mettendo tantissimi cross. Forse il pari era più giusto, però diciamo che siamo stati più cinici e più vogliosi di portare a casa il risultato”.
Ex compagni – “Prima della partita ho dato un saluto a Daniele Cavallari e Ale Mastalli, ho salutato anche il mister dei portieri Volpi che l’anno scorso era nel settore giovanile e Simone Guerri tra il riscaldamento e l’inizio della partita. Alla fine avrei voluto fare qualche chiacchiera in più con Daniele e Ale, ma non era il caso o li ho risentiti nei giorni successivi”.
Le beghe del Siena – “Non sono molto informato sulle questioni societarie. Quando ero in bianconero gli svedesi mi avevano lasciato un’impressione buona. La sensazione era che potessero fare una squadra competitiva per puntare alla C nel giro di qualche anno. Ho letto dei ragazzi che non hanno giubbotti, di altre questioni e sinceramente mi dispiace”.
La classifica – “Il Siena non farà il campionato del Follonica Gavorrano l’anno scorso, perché comunque la squadra ha qualità e gioca un bel calcio. Dovrà faticare per entrare nei play-off, però non penso che verrà trascinare nel calderone della zona rossa”.
L’esperienza in bianconero – “Sono stati due anni bellissimi; la cavalcata imbattuti in Eccellenza, ma anche l’anno successivo, nonostante tutte le difficoltà, e mi vengono in mente le influenze e gli infortuni, abbiamo chiuso sesti, facendo comunque un buon girone in andata. Di Siena sinceramente ricordo tutto con molto piacere. Sia la città, sia i tifosi, sia lo stadio. E le battaglie che abbiamo affrontato, i compagni di squadra… ho trovato diversi amici. La verità è che andar via da Siena mi ha fatto male, perché quando in un posto stai bene vuoi restarci a lungo. Poi sono contento di essere a Montevarchi, un altro posto dove sto bene e sono stato bene. Ho messo tutto alle spalle e adesso mi concentro sul presente
Fedelissimo d’Oro – “Una cosa che mi inorgoglisce. Più passa il tempo, più mi rendo conto che è stata una soddisfazione enorme entrare nell’ambo d’oro di un club storico di tifosi. Mi fa molto piacere aver letto qualche commento sul fatto che avrei fatto comodo quest’anno”. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
