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Interviste

Intervista Fol – Galbiati: “Foligno, Prato e Siena si giocheranno gli ultimi due posti playoff. Noi salviamoci, poi l’anno prossimo…”

“Ghizzani l’ho avuto come allenatore a San Donato. Voria personalmente non lo conosco e non ci ho mai giocato contro, ma sicuramente è una figura importante per Siena perché ha fatto la storia con quei colori. Sa gestire in maniera giusta ed equilibrata la piazza, capace di dare un minimo di tranquillità e di serenità all’ambiente. Quello che è mancato nell’ultimo periodo”. A parlare, al Fedelissimo Online, è Jacopo Galbiati, storico capitano e poi direttore sportivo del Poggibonsi, che la scorsa estate è ripartito da Gavorrano (ripescato dall’Eccellenza), dove nel 2010 aveva vinto il campionato di Serie D da calciatore.

Direttore, il 2-1 sul Prato quanta fiducia vi ha dato in vista della partita al Franchi?

Ci ha dato una carica diversa e una maggiore fiducia, che comunque non avevamo mai perso nonostante un gennaio in cui non avevamo raccolto i punti che speravamo, condizionato da squalifiche, acciacchi e infortuni che ci costeranno cari per tutta la stagione.

Che campionato è stato finora il vostro?

Essere partiti con l’handicap di non sapere la categoria ha penalizzato le scelte però non voglio piangermi addosso perché credo che la rosa che il Gavorrano aveva in partenza potesse avere più punti rispetto a quelle che avevamo nel momento del cambio dell’allenatore. Quindi credo che dei demeriti dobbiamo prenderceli. Dobbiamo cercare in primis di raggiungere l’obiettivo salvezza e poi quello che viene in più sarà tutto di guadagnato.

Cosa ha portato in più mister Brando, che in estate era stato vicino ad allenare il Siena e poi anche in maniera sorprendente era rimasto senza squadra dopo aver vinto i play-off?

Era stato contattato anche da me all’inizio, solo che purtroppo non sapere la categoria ha penalizzato sia la scelta mia che, credo, la scelta sua. Ha portato quei valori aggiunti che ha dimostrato di avere durante l’arco dei campionati precedenti: personalità, carattere, identità di squadra, anche se chiaramente con il mercato sempre aperto, abbiamo dovuto e voluto fare dei cambi e la vera identità la stiamo avendo adesso.

Una valutazione su due ex Siena: come sta Bianchi e come si sta comportando Pescicani?

Tommaso ha un infortunio e starà fuori un mesetto e mezzo. Pescicani sta facendo bene, sta facendo vedere quello che forse non è riuscito a esprimere appieno al Siena lo scorso anno. Ha potenzialità, sono contento della scelta fatta all’inizio dell’anno.

Parliamo del Siena partendo dalla gara di andata, 1-0 con gol nel finale di Ciofi e i bianconeri che volavano ai vertici della classifica.

Fu un primo tempo abbastanza equilibrato, nella ripresa il Siena ci mise alle strette e meritò la vittoria. Era in un momento di grande ascesa, aveva la sua identità forte ed era in fiducia. Purtroppo poi le annate finiscono a maggio e le situazioni cambiano. Sicuramente giocare al Siena non è come giocare in altri posti. Alcuni risultati non sono venuti, le dinamiche interne e societarie non le conosco e quindi non mi posso permettere di esprimermi.

Un girone dopo sono cambiate tante cose e troverete un’avversaria completamente diversa per il tipo di gioco.

Domenica sarà difficile, perché il Siena ha ottenuto un’ottima vittoria sul campo di Terranova, dove non è mai semplice giocarci. Arriveremo a Siena consapevoli della nostra forza, ma anche consapevoli della forza del Siena, perché è una rosa importante, è una rosa che per la prima parte di stagione è stata tra le prime tre del girone.

Grosseto, Tau e Seravezza sono tranquillamente nelle prime tre posizioni. Chi, tra Foligno, Terranova, Prato e Siena, salvo altre sorprese, potrebbe raggiungere il quarto e quinto posto?

Senza levare niente al Terranuova, penso che Foligno, Prato e Siena si contenderanno gli ultimi due posti. Alla lunga il Prato può tornare in maniera potente nella griglia dei play-off e credo che il Foligno sia in grado di rimanerci. Il Siena ha tutte le possibilità per poter rientrare, dipenderà dalle prossime 3-4 partite.

Spostiamoci già al prossimo anno, anche se il calcio è imprevedibile, potrebbe scendere il Perugia e potrebbero cambiare i criteri di composizione dei gironi delle toscane. Immaginiamoci un campionato con le stesse squadre, tolto il Grosseto. Che stagione potrebbe determinarsi e che campionato potreste e vorreste fare voi?

Noi dobbiamo pensare a salvarci il prima possibile, perché comunque per noi questo doveva essere l’anno zero, un anno di ripartenza, di mantenimento della categoria. Per questo dobbiamo mettere tutte le forze per ottenere il prima possibile la salvezza. Per quanto riguarda il prossimo anno il Gavorrano ha l’ambizione e la possibilità di poter aspirare a un campionato sicuramente diverso e di alta classifica, come dimostrato negli ultimi anni. Normale quindi che ci possa essere la volontà di fare uno step superiore.

Un giudizio sulle altre?

Dovesse retrocedere il Perugia, cosa che non mi auguro, sarebbe un campionato ancora più difficile, ancora più competitivo. Senza dimenticarci del Pontedera. Il Prato vorrà dire la sua in maniera prepotente, il Siena ha l’ambizione di alta classifica, come è giusto e normale che sia per la piazza. Il Tau ha dimostrato di stare sempre lassù, il Foligno ha potenzialità economiche per fare un ottimo campionato. Poi c’è da vedere cosa farà la Lucchese, prima in Eccellenza. Sarà un campionato dove come sempre ci saranno tantissime toscane, tantissimi derby. Sarà un campionato sicuramente difficile, con piazze più blasonate e un livello e una competizione che si alzeranno.

La speranza è che si possa portare in fondo la famosa riforma della riduzione da 9 a 8 gironi per dare un senso ai play-off.

Io sono positivo su questa cosa. Così si giocherebbero per un obiettivo. Le società credo sarebbero contente di fare un mese in più per aspirare alla promozione.

(Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol