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Intervista Fol – Favalli: “L’addio al calcio pro? Decisione sofferta ma giusta”

“A Siena mi sono trovato benissimo, purtroppo poi sono state due annate un po’ particolari a livello societario. È stata un’estate bruttissima, non arrivavano offerte anche se penso me lo meritassi. I club dicevano che per il mio ruolo cercavano dei giovani. E allora ho fatto una scelta anche per la famiglia, per il bambino piccolo. È stata una decisione sofferta ma giusta”. A parlare, al Fedelissimo Online, intervenendo a “Al Club con la Robur”, è Alessandro Favalli, che oggi gioca e si diverte in Eccellenza, al Carpenedolo, mentre lavora in palestra (si è laureato in Scienze Motorie a Siena) e si dedica alla famiglia.
55 presenze e due reti, la prima con un significato particolare, a Pesaro. “La mattina ho ricevuto la telefonata di mio fratello, mi diceva della scomparsa di mia nonna. Ma era un momento particolare della squadra, volevo stare vicino al gruppo e decisi di scendere in campo. Quella palla è entrata anche grazie a mia nonna, è stata lei a darmi la spinta”.

La seconda contro l’Entella, l’ultimo anno prima del fallimento. “Sono successe cose che in 13 anni di professionismo non mi erano mai capitate. Dico questo e basta, non vado nei dettagli perché rischierei qualcosa”, dice Favalli, che augura il meglio al Siena e promette di tornare presto ad incontrare i suoi vecchi tifosi. “La cosa più bella è essere rimasto nel cuore dei tifosi”.

“Lui non si può ricordare di me, ma io mi ricordo bene di lui”, interviene Di Paola, ospite della trasmissione. “Ero nelle giovanili, ogni tanto si faceva delle amichevoli e mi ricordo era un bel trattore, lo osservavo per prendere spunti”. (G.I.)

Fonte: Fol