“È successo tutto in poco tempo, le emozioni sono tantissime. Però allo stesso tempo dobbiamo stare calmi e pensare alla prossima”. Sono ore frenetiche per Giovanni Farneti, l’ultimo arrivato dal mercato, entrato nella ripresa col Montevarchi e decisivo con il gol partita. “È la prima volta che vivo un ambiente così caldo. Appena ho segnato la prima cosa che mi è venuta in mente è stata di andare dai tifosi a ringraziarli”, racconta il giovane centrocampista a “Al Club con la Robur”, la trasmissione sportiva dei Fedelissimi che ha debuttato ieri sera con la seconda stagione (la prima puntata, rivedibile qui, sarà trasmessa in tv stasera alle ore 22 su Canale 3 Toscana).
Montevarchi – “Le due giocate iniziali mi hanno dato fiducia. Il mister ci chiede spesso di fare forti pressioni, ero fresco, l’avversario non ha protetto la palla e ho provato ad aggredirlo. Male che vada, ho pensato, faccio fallo. Poi ho visto il portiere fuori dai pali e ho provato a tirare subito”.
Dedica – “Il primo pensiero va al babbo e la mamma che sono venuti da Gubbio a vedermi. Anche per loro conoscevano poco l’ambiente, ha portato fortuna. Spero che vengano più spesso, domenica prossima verranno”.
Ruolo – “Sento di esprimere il meglio nel ruolo di mezz’ala. Mi piace inserirmi e tirare, ma anche correre e recuperare palloni. Comunque l’anno scorso ho fatto il mediano nel centrocampo a due e pure il trequartista. Chi prendo come riferimento? Ci sono tanti giocatori, da Lollo a Bianchi fino a Masini, ma per le mie caratteristiche seguo in particolare Mastalli”.
Magrini – “Ci ha fatto subito capire qual è l’obiettivo. Al primo allenamento la prima cosa che ho sentito dire da lui è che in D conta poco arrivare secondi o terzi. Quello che conta è vincere e sono contento di questo perché mi dà una spinta in più”.
Carriera – “Sono di Gubbio, ho iniziato in una scuola calcio del posto. A 15 anni sono entrato nel settore giovanile del Gubbio, nel 2020 ho fatto anche la preparazione, molto tosta, con la prima squadra allenata da Torrente. Poi sono passato alla Fiorentina: Under 17 con Donadel allenatore, Under 18 e parte della Primavera. Il primo anno tra i grandi è stato in D a Forlì; mi è servito molto, la differenza con le giovanili è molto grande. Ho fatto un’annata buona ma non delle migliori, con qualche problema alle caviglie”.
Trestina – “L’anno scorso cercavo una piazza dove potermi riscattare. Ho fatto bene, 4 gol, e sono arrivate delle richieste. In estate ho fatto la preparazione a Potenza, ma per un problema fisico sono dovuto tornare a casa, allenandomi da solo per un mese, facendo terapie per la pubalgia che non mi ha permesso di salire nei professionisti. Ma vista come è andata, sono contentissimo”.
Siena – “Un giorno il procuratore mi ha chiamato dicendomi di questa possibilità. Ho sentito il direttore, mi è venuto a trovare a casa e sono venuto di corsa la mattina dopo. Ho fatto dieci giorni di allenamenti per vedere se stavo bene, fortunatamente tutto è andato liscio e ho firmato”.
Il girone – “Mi piace seguire anche le altre squadre, guardare come si comportano le formazioni che ambiscono come noi alla vetta. Cito il Grosseto e il Livorno, però ci possono essere sorprese. Ho visto bene il Flaminia, il Trestina nonostante zero punti ha fatto due ottime partite. Tutte possono dare fastidio”.
Il Siena che fu – “Ho sempre guardato il calcio fin da quando ero piccolo. Ho visto scendere in campo al Franchi Inter, Milan e Juve. Scendere nello stesso campo in cui sono stati grandi campioni fa effetto ma anche grande piacere”.
Obiettivo personale – “Migliorare la stagione scorsa, che ho chiuso con quattro gol. Penso di poter fare di più. La partenza è stata positiva”. (Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
