“Diciamo che questa prima parte di stagione ci sono stato e non ci sono stato per via di questi due infortuni. Però ci sono ancora diverse partite e spero di dare il mio contributo”. È pronto a riscattarsi Vincenzo Di Gianni. L’attaccante del Siena si è raccontato ad “Al Club con la Robur”, la trasmissione del martedì sera dei Fedelissimi.
Flaminia – “Una partita equilibrata, meglio noi all’inizio, meglio loro nel finale. Sono entrato in un momento non semplice, è uscito un centrocampista (Suplja, ndr) ed è entrato un attaccante, in campo c’erano tre attaccanti ma ho cercato di dare il mio
Carriera – “Ho iniziato nel paese in cui abito, Santa Marinella, poi sono passato al Civitavecchia e poi all’Acquacetosa, dove mi hanno insegnato le basi. Poi l’Accademia Calcio Roma, una squadra di Roma che faceva l’Elite, e infine sono passato al Gubbio. La seconda stagione ho fatto l’esordio in prima squadra ed è arrivato anche il gol in C contro la Torres. Un’esperienza bellissima, che però ormai fa parte del passato. Speriamo possano arrivare altre soddisfazioni quest’anno”.
Lazio – “Ho chiuso la scorsa stagione alla Lazio, ho alternato Primavera e Under 18 e all’inizio ho fatto un po’ di fatica ad ambientarmi. Ho fatto l’incontrario, passando dai grandi ai giovani”.
Siena – “Appena ho sentito dell’opportunità di venire qui non ci ho pensato un attimo. La concorrenza in attacco? Sì, ma già allenarti con questi giocatori ti permette di imparare tanto”.
Stacchiotti – “Lo conoscevo da Gubbio, mi ha fatto piacere ritrovarlo. Ci troviamo molto bene, condividiamo anche la casa e lo studio. Sono al quinto anno, il giorno dopo Flaminia sono andato a scuola a fare le interrogazioni. Come è andata? Abbastanza bene dai…”.
Flaminia all’andata – “Ero contento alla mia prima da titolare. Poi la partita dopo c’è stato questo infortunio che mi ha tenuto fuori per un po’. Un mese e mezzo fermo, più un altro mese per recuperare la forma. Poi c’è stata una ricaduta ma ora sono rientrato e sono contento di aver riassaporato il campo”.
Ruolo – “Sono una punta centrale, in questo modulo con le due punte mi trovo molto bene”.
(Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
