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Intervista Fol – Boccardi: “Umiltà e grandi motivazioni: così si può vincere il campionato”

“Segnare il gol del pareggio sotto la curva, anche se non era il Franchi, è stata un’emozione grandissima. Avevamo appena preso l’1-0 in modo sfortunato, loro non avevano mai tirato in porta prima. Quasi non ci volevo credere, ma ero convinto di poterla ribaltare perché conosco la forza della squadra”. Filippo Boccardi parte dall’episodio che ha svoltato la partita con la Lastrigiana, la sua rete di testa su cross di Morosi (nella foto l’esultanza con Ricciardo), per raccontarsi al Fedelissimo Online. Fedelissimo di Magrini, Boccardi l’Eccellenza l’ha giocata solo due stagioni (inclusa quella vittoria a Grosseto). Poi la scalata fino alla C, categoria che ha sperato di vivere anche quest’anno. “Ero sceso in D, alla Pistoiese, perché puntava a vincere, poi quest’estate ho aspettato un po’ perché sembrava ci fossero delle possibilità di tornare nei professionisti. Possibilità che non si sono concretizzate. Ho preso tempo con le richieste dalla D, forse anche troppo”.

E alla fine ecco il Siena. Però hai impiegato qualche giorno per riflettere.  

C’era la possibilità di giocare in D, a Certaldo come da altre parti. Poi è arrivato il Siena, ci ho pensato un po’ ma è stato davvero semplice dire di sì. Mi ha convinto qualunque cosa. Il progetto ambizioso, la piazza storica, Guerri che mi ha voluto fortemente, il mister che ho già avuto per tre anni a Grosseto.

La tua condizione fisica?

In estate ho lavorato molto con un preparatore personale. Sono rimasto contento di come sto fisicamente, considerando che avevo tre allenamenti con la squadra alla prima partita, e otto alla seconda.

Iniziate il ritiro e le prime partite, anziché dei test prestagionali, sono impegni ufficiali. Com’è difficile vivere questa situazione?

Ho la fortuna di aver lavorato tre anni col mister, a livello di movimenti e di tattica già sapevo le sue richieste. Per il resto è una cosa difficile, siamo andati in campo a Borgo San Lorenzo senza conoscere bene i compagni. Ma siamo stati molto bravi a rimontare le due partite.

Qual è il tuo ruolo preferito?

Direi seconda punta ma anche il trequartista, in questo caso sono più libero di muovermi dove voglio anche se richiede più apporto in fase difensiva. Mi trovo bene in entrambi i ruoli.

Quando hai firmato il contratto, hai inserito anche un bonus per ogni giocatore che fai ammonire?  

(Ride, ndr). Domenica ogni volta che saltavo un avversario mi arrivava una botta, peccato non abbia portato a qualche espulsione. Il dribbling comunque è una cosa che mi piace molto.

Il Siena l’avevi incrociato soltanto due anni fa in C?

Sì, solo in quel caso. Conoscevo comunque la città, vista la vicinanza con Grosseto.

Cosa serve per vincere l’Eccellenza?

È un campionato diverso rispetto alla D e C, per questione di agonismo e di campi diversi, stretti. Serve calarsi nella categoria con molta umiltà e grandi motivazioni dentro. Motivazioni che arrivano semplicemente indossando la maglia del Siena, che ti dà in automatico la voglia di giocare per vincere.

Quell’anno hai segnato 8 gol. Adesso l’obiettivo è la doppia cifra?

Sarei contento, certamente. Anche se l’obiettivo principale è vincere il campionato.

Domenica c’è il Firenze Ovest, che ha cambiato allenatore.

È un discorso che abbiamo fatto ieri col mister, non sappiamo come giocheranno. Tutte le squadre che ci affronteranno vorranno fare la partita della vita. Sarà difficile in ogni campo, ma abbiamo un tasso tecnico elevato e se riusciremo a pareggiare l’agonismo verrà fuori la nostra qualità. Pian piano cresceranno alchimia e condizione fisica, vivere 24 ore al giorno assieme in ritiro ci sta facendo bene.

Magrini ha indicato le gerarchie dal dischetto: prima Galligani e poi Boccardi.

Con Elia ho un bel rapporto, ne abbiamo già parlato e i rigori li deve calciare chi se la sente. Cerchiamo di conquistarli intanto.

(Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol