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Intervista Fol – Boccardi: “Chiudiamo l’anno al meglio. Sento che fino ad oggi non ci siamo espressi per come potevamo”

“Il gol fa sempre piacere, ma lo fa soprattutto la vittoria. Era importante perché venivamo da un momento così e così, speriamo di continuare in questo modo. Dobbiamo subito prepararci a svolgere una bella settimana di lavoro”. Nel secondo successo consecutivo in esterna del Siena c’è lo zampino di Filippo Boccardi, che a Bagno di Gavorrano ha trovato il suo secondo gol stagionale e ridato slancio ad una Robur che non stava attraversando il suo miglior periodo. L’attaccante bianconero, ospite di “Al Club con la Robur”, ha affrontato a 360° la stagione sua e della squadra, guardando anche al futuro:

Il rendimento interno – “Venendo da qualche sconfitta anche inconsciamente può subentrare un po’ la paura di subire gol, quindi ci sta di abbassarsi. Però l’importante era portarla a casa e ci siamo riusciti. È stata una vittoria fondamentale, il peccato è aver perso in casa così tanto. L’anno scorso abbiamo rincorso a lungo l’idea di tornare allo stadio, adesso che ci stiamo giocando paradossalmente non sta andando benissimo e questo ci dispiace. Il campionato però è ancora lungo e credo ci sia tempo per riprendersi”.

L’abbraccio a Bianchi – “Tommaso è il capitano, è un giocatore importante che stava attraversando un momento più difficile. Ma per il suo atteggiamento è un esempio per tutti, lo ha dimostrato entrando in maniera perfetto. Tutti sono andati ad abbracciarlo? Io ho esultato (sorride, ndr), poi però sono andato anche io”.

Crescita – “Se analizziamo la partita contro il Follonica Gavorrano, nel primo tempo ho calciato tre volte io, una volta Galligani, poi c’è stato l’episodio di Masini. Fuori casa non è così scontato. Nelle prime partite non avevamo creato così tanto, sotto questo punto di vista siamo migliorati ma possiamo fare ancora di più. Pensiamo tutti quanti che non abbiamo espresso al massimo il nostro potenziale e questo ci dispiace”.

Classifica – “La cosa che ci rammarica di più sono le sconfitte in casa, che erano evitabilissime. Con dei punti in più probabilmente saremmo stati ancora attaccati al Livorno. Anche lo scontro diretto è stato deciso da un episodio nel finale”.

Carriera – “Tranne a Viterbo, dove mi spostai a 18 anni dopo che Camilli prese la Viterbese, ho sempre giocato in Toscana. Una mia scelta, per quello che è il mio carattere non ho mai voluto allontanarmi troppo da casa. È una cosa che se tornassi indietro forse cambierei, ma ormai è andata così”.

Dopo il calcio giocato – “I calciatori iniziano a pensarci verso la fine della carriera e a volte è troppo tardi. Ad oggi non ci ho ancora pensato perché mi vedo ancora con tanti anni davanti, che però poi tanti non sono. Per come sono fatto, non sono ancora entrato nell’ottica. Però so che è fondamentale e con tanti compagni di squadra questi discorsi sono venuti fuori”.

Eccellenza – “Dal punto di vista del risultato sportivo è stata un’annata perfetta. Per come è partita era difficile pensare ad un’annata in cui non avremmo mai perso. Ci trovammo il giovedì prima di Borgo San Lorenzo, giocare la domenica 90 minuti portava con sé molte incognite. È stato comunque un anno bellissimo, la cosa che ci è dispiaciuta è stata non giocare allo stadio, anche se tornarci per l’ultima partita è stata la chiusura perfetta”.

Ritiro e problemi fisici – “Dopo i primi 10 giorni mi sono fermato a causa di un sovraccarico ad una cicatrice vecchia che mi causava dolore, quindi mi sono fatto curare e sono rientrato gradualmente. Il fatto di aver saltato il ritiro ha sicuramente influito tanto sulla mia condizione. Poi quando sono rientrato ho giocato e non giocato, anche quello influisce sulla continuità”.

Il gol a Poggibonsi – “Un bel gol in una bella cornice. Eravamo tutti influenzati, io compreso, ma sapevo che avrei giocato titolare e feci di tutto pur di scendere in campo”.

Fezzanese – “Verranno qua per fare la partita della vita, non sarà semplice. Sono ultimi e qualcosa la classifica vuol dire, ma in una partita singola dobbiamo aspettarci di tutto e quindi non possiamo sottovalutare l’impegno. Per quella che è la nostra mentalità dobbiamo pensare a vincere sempre con tutti. Sarà importante sbloccarla, perché con gli spazi aperti possiamo dare il nostro meglio”.

Grosseto – “Se esulto in caso di gol? Non c’ho pensato, sono un po’ scaramantico. Dipenderà dal momento, da quello che mi dirà l’istinto. Intanto pensiamo a segnare (ride, ndr)”.

Finale di 2024 – “Se chiudessimo in bellezza probabilmente potremmo rivalutare in un altro modo il girone di andata. Fino ad oggi un po’ di rammarico c’è, dentro di me sento di non essere riuscito ad esprimermi come avrei voluto, lo stesso vale per la squadra. Mancano tre giornate, l’importante è finire bene e poi fare un grande girone di ritorno”. (J.F.)

Fonte: Fol