Non sarà una partita come le altre, mercoledì, per Enrico Biancon. Il biennio in bianconero, la vittoria in Eccellenza, il legame sentimentale con la città. “Sono contento di giocarci contro, spero venga fuori una bella partita”, spiega al Fedelissimo Online il calciatore dello Scandicci, titolare nelle prime tre partite nel centrosinistra della difesa a 4 di mister Taccola. “In estate ho avuto altre proposte, ma ho deciso di andare dove c’era stima nei miei confronti. Lo Scandicci mi ha voluto fortemente e non volevo neanche aspettare troppo tempo”.
Quando hai saputo dell’addio alla Robur?
Di rientro da una vacanza, convinto di restare perché l’agente stava trattando il rinnovo. È stata una sorpresa, una situazione particolare. Poco prima che uscisse l’ufficialità della mia non conferma mi ha avvisato l’addetto stampa. Mi è dispiaciuto molto, a Siena sono sempre stato bene. Forse è stata una cosa poco corretta ma ormai si tratta del passato.
Il presente si chiama Scandicci. Tre partite e tre punti conquistati in casa, contro il Terranuova.
Una buona prestazione, ribaltando il risultato. Abbiamo giocato bene anche contro il Prato, ma abbiamo preso gol nel nostro momento migliore. Col Sansepolcro invece eravamo un po’ sottotono.
Il Prato sembra il primo ostacolo del Grosseto.
È un’ottima squadra, con giocatori importanti. Hanno preso anche Rossetti dal Livorno che ha subito segnato. E poi c’è tifo ed entusiasmo.
Conoscevi già qualcuno dei tuoi compagni?
Qualche ragazzo di vista e Valentini che era con me a Padova.
Il campo di San Casciano, dove giocate in attesa di poter tornare, forse l’anno prossimo, a Scandicci, com’è?
Un buon campo, in sintetico.
Il Siena lo avete già osservato?
Iniziamo oggi, ieri avevamo il giorno libero. Che mi aspetto? Non lo so, spero di far bene, come tutta la squadra. Il Siena ha una rosa completamente rinnovata, non conosco praticamente nessuno.
A parte Giannetti e Cavallari, in forse per infortunio. Se ci sarà, cosa gli dirai?
Lo saluterò, con Cava mi ci sento spesso e di sicuro lo verrò a trovare. Il rapporto è rimasto con tutti i ragazzi dell’anno scorso e dell’anno prima.
Se ripensi al biennio a Siena, vengono in mente prima i ricordi positivi o quelli negativi?
Sono più i ricordi positivi. Come già detto sono stato bene e ho sempre cercato di dare il massimo.
Mercoledì avrai un senso di rivalsa?
Penso che non ci sia un grosso senso di rivalsa, perché punto a far bene tutte le partite. Ci tengo un po’ di più, però in fin dei conti bisogna sempre far bene.
(Giuseppe Ingrosso)
Fonte: Fol
