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Intervista Fol – Bertelli: “Carichi come non mai. Spero ci siano più tifosi possibile”

“Andremo carichi più che mai, vogliamo i tre punti per raggiungere l’obiettivo e poi vincerle tutte. Speriamo ci siano più tifosi possibile per festeggiare con loro, con la nostra città. Spero che domenica si trasformi in un ricordo bellissimo”. Non vede l’ora di giocare, e si gode questo momento di attesa, Leonardo Bertelli. “Lo vivo molto bene. Grazie a giocatori come Bianchi, Lollo e Galligani la pressione è poca, perché sai che scendi in campo assieme a compagni di altissimo valore”, spiega il terzino bianconero, ospite assieme a Morosi dell’ultima puntata di Al Club con la Robur.

Bertelli, viareggino classe 2003, tre anni nelle giovanili del Livorno, dall’Under 16 alla Primavera, dopo il fallimento dei labronici è passato in D alla Pro Livorno, e poi sempre nella massima serie dilettantistica, ad Agliana e Ragusa. “Quest’estate stavo cercando squadra, quando ho saputo della possibilità di venire a Siena non ci ho nemmeno creduto. Mi ha chiamato Guerri e ho detto subito sì, lo rifarei altre mille volte”.

“Dal primo giorno mi sono proposto per calciare le punizioni – prosegue Bertelli – e visto che andavo abbastanza bene sono entrato dentro agli schemi, battendo qualche palla inattiva. Dopo l’allenamento mi metto speso a provarli con Cavallari, Candido e Galligani, ci concediamo qualche sfida su punizione”. Un inizio in panchina, poi sempre più spazio sulla fascia sinistra, a scapito di un grande professionista come Agostinone. “È un amico, apprendo molto da lui. Mi aiuta in allenamento e in partita”. Tutto questo per il discorso quote, che “a inizio carriera mi ha dato molti vantaggi”, riflette il terzino classe 2003. “Un ragazzo che esce dalla Primavera del Livorno è visto bene, avevo diverse richieste, ma col passare degli anni sono state sempre meno, nonostante credo di aver dimostrato di poter stare in Serie D. Non si rendono conto che con queste regole fanno giocare tanti giovani, ma poi li fanno anche smettere”.

“Purtroppo il prossimo anno non sarò più una quota – conclude Bertelli – e se ci sarò ancora dovrò lottarmi ancora di più il posto. Spero di rimanere, altrimenti sarà stata un’esperienza bellissima”. (Giuseppe Ingrosso)

Fonte: Fol