INTERVISTA A STRONATI DOPO “LA BOMBA”

INTERVISTA A STRONATI DOPO “LA BOMBA”

La notizia riportata su La Nazione di oggi ci obbliga ad approfondire un argomento che sta a cuore di tutti i tifosi.

La strada più corta ci è sembrata quella di contattare il Presidente Stronati che ci ha dato immediatamente la sua disponibilità.

Ma era proprio il caso di far scoppiare “una bomba” alla vigilia di una partita importante come quella di Udine?

“Non esistono tempi giusti o sbagliati per parlare di certe cose. Se ne parla quando avvengono”

Non condividiamo ma ci adeguiamo. Veniamo allora al nocciolo della questione, cosa sta succedendo?

“Ci sono delle vedute diverse con il Monte dei Paschi su certe situazioni e abbiamo iniziato un dialogo che mi auguro possa portare ad una soluzione soddisfacente per la Banca, per il Siena e per me.”

Questo è un “dire ma non dire”, ci faccia capire meglio.

“Quando abbiamo preso in mano il Siena la Società aveva pochissimi giocatori di proprietà. Il nostro intento è quello di creare un parco di calciatori, investire su di essi per ottenere delle plusvalenza che, per una società come il Siena, sono di vitale importanza. Non sto a ricordare gli acquisti che abbiamo fatto e i soldi investiti ma posso dire che ora la società ha un patrimonio giocatori di buon valore. Tanti dei nostri ragazzi sono sul taccuino di molte società e qualche richiesta è già arrivata, segno che abbiamo operato bene.”

Si presidente, ma ancora non capiamo………

“Tutti i giocatori sono stati acquistati con pagamenti triennali, quindi con degli impegni economici che sono stati diluiti in tre anni mentre la Banca vorrebbe delle garanzie immediate, come se dovessimo pagare l’intero ammontare tutto in questo campionato, ma non è così. E’ chiaro che questa rigidità mi mette in difficoltà”

Ma era necessario rendere pubblico questo argomento? Non era meglio mettersi a sedere ad un tavolo e parlarne?

“Ho già avuto un primo incontro ed è proprio da questo che è emersa questa posizione. Presto dovrò incontrami con i vertici del Monte dei Paschi e chiarire. Mi auguro che si possa trovare una soluzione.”

Ma lei ritiene di non avere fatto nessun errore?

“Può anche darsi ma se l’ho commesso è stato sicuramente per migliorare il Siena, non certo per altri motivi”

Neanche nella campagna acquisti?

“Nessuno può pensare di acquistare 10-15 giocatori senza sbagliarne qualcuno, si tratterrà di aspettare e vedere se la valutazione tecnica data a qualche giocatore sia stata errata, ci stà ma per ora è presto. Dobbiamo avere la pazienza di aspettare. Non è facile cercare di patrimonializzare la società e nello stesso tempo mantenere la categoria. Questo è l’obbiettivo che mi sono posto e che vorrei raggiungere”

Quanto è fondata la notizia che lei possa cedere la società?

“Chiariamo subito un punto. Io ho acquistato il Siena perché mi è stato chiesto, non certo perché l’ho voluto io. Sono contento della scelta che ho fatto e vorrei portare fino in fondo il lavoro iniziato, anche perché sono sicuro che darà i suoi frutti. Detto questo se qualcuno ha voglia di acquistare il Siena non fa altro che chiamarmi e fissare un appuntamento, ci troviamo, stabiliamo un prezzo, che poi sarà più o meno pari all’investimento che ho fatto per l’acquisto della società e la Robur sarà sua. Non ci sono problemi. Sono disponibile a qualsiasi soluzione.”

Ma non ha avuto nessun contatto, in questo senso, fino ad ora?

“Nessun tipo di contatto o richiesta, mi hanno solo riferito di qualche rumors, ma io non posso andare indietro alle chiacchiere, sono abituato a fare i fatti. Se qualcuno vuole il Siena, si faccia avanti, io non mi opporrò.

Ripeto per l’ennesima volta che io, come anche la Banca e le Istituzioni sia ben chiaro, lavoro per il bene del Siena ma se qualcuno vuole prendere il mio posto, io sono disponibile” (Nicnat)

Fonte: Fedelissimi