INTERVISTA A MANUEL GEROLIN

INTERVISTA A MANUEL GEROLIN

Gli amici del blog: http://lavocedelmuro.blogspot.com/index.html ci segnalano questa intervista rilasciata dal D.S. del Siena Gerolin all’emittente Radio Onde Furlane nella rubrica  ‘Il balon al è di ducj” e ripresa da Tuttomercatoweb.

 

Manuel Gerolin, attualmente ds del Siena, non dimentica il suo passato a Udine. Intervenuto alla trasmissione di Radio Onde Furlane ‘Il balon al è di ducj’, in collaborazione con Udb, l’ex centrocampista non può non partire ricordando quel gol che col Napoli, regalò la salvezza all’Udinese.

Era il 1981 e “in quel momento probabilmente si iniziò a mettere le basi per l’Udinese moderna, quella che ancora oggi è protagonista in A. Ricordo che dopo quel mio gol allo scadere ci furono illazioni. Io ribadisco che non ne so nulla, che so solo che segnai e che fu un momento favoloso. In quel momento stava nascendo l’udinese che di li a poco avrebbe poi preso Zico e tutti gli altri campioni”.

Ora è Ds del Siena. Ma c’è la possibilità che torni a Udine?

“Sicuramente ci sono speranze, anche perchè mi sento spesso con i Pozzo. Il rapporto tra noi è ottimo. Ma al di la dei Ds voglio dire che la forza vera dell’Udinese sono proprio i Pozzo. Han fatto cose incredibili che tutti ammirano. Tutta Italia sta parlando di Udine. Lasciamo perdere i media… Io dico che nell’ambiente tutti portano ad esempio l’Udinese. Con chi ho il rapporto migliore? Con Gino, ma a Natale i biscotti li mando a tutti!”

Poi racconta dell’acquisto di Inler:

 “A dire il vero noi andammo in Svizzera per seguire un altro giocatore. Poi vidi Inler e Pozzo non se lo fece scappare. Margini di miglioramento? Certo che ne ha, ma ha già mostrato anche tanto. Sinceramente non mi aspettavo così tanto al primo anno nemmeno io. Pensavo che avesse qualche problema col possesso palla, invece è stato da subito straordinario”.

Ma tra le sue scoperte c’è anche Sanchez:

“Ha tutte le possibilità per diventare un campione. Il segreto per arrivare a questo però è curarlo, coccolarlo e inserirlo gradatamente, mettendolo in campo al momento giusto. Ma in Friuli non ci sono di questi problemi, e sarà così. La forza dell’Udinese è proprio che nessuno ti mette fretta o pressioni e puoi crescere con calma”. A differenza di Siena invece dove “ci si aspetta tutto e subito, anche perchè la gente qui è focosa. Siena del resto è la città del Palio, ed è da soli 5 anni in A e manca una cultura sportiva come c’è a Udine. Comunque stiamo facendo un bel lavoro. L’anno scorso ci siamo salvati in anticipo facendo il nostro record di punti. Quest’anno puntiamo a migliorarci, sapendo che la salvezza per noi è come uno scudetto”.

Fonte: Fedelissimi