Intervento di Stefano Ricci sul calcioscommesse

Cari amici Fedelissimi,
scrivo questa lettera dopo aver fortuitamente visto un servizio sul calcio-scommesse a studio sport (fortuitamente perché io ODIO il calcio parlato in tv e non guardo mai simili trasmissioni).Sono rimasto letteralmente basito sull'accanimento del giornalista e della redazione di simile testata sulla nostra amata Robur: loro, sempre ben informati su indagini ancora in corso, danno già giudizi lapidari su alcune partite dello scorso campionato (Novara-Siena e Albinoleffe-Siena), definendo il comportamento del Siena calcio da bollino rosso. Il tutto basato su chiacchiere di persone indagate per reati ben più gravi, sul sentito dire o magari sulla paura dei suddetti di finire in galera, quindi di fare i pentiti per "annacquare" le loro posizioni penali.
Cosa ancor più sconcertante il giornalista parla anche dell'interrogatorio di Bonucci, difensore della Juventus ma al tempo delle scommesse in forza al Bari, ma citando che era solo una formalità dovuta come persona informata dei fatti.
Ora io non voglio dire che noi della Robur siamo per forza limpidi come la neve, ma sputtanare e giungere ad affrettate conclusioni solo sulle piccole squadre (mi metto anche nei panni dei tifosi delle altre "piccole" coinvolte) e salvare SEMPRE giocatori, dirigenti e comportamenti presunti delle cosiddette grandi, ecco, mi ha rotto i coglioni.
ciliegina sulla torta la loro libera, sciatta e veloce interpretazione
Delle parole di Perinetti sulla vicenda. Spero che la società del Siena si tuteli opportunamente e con decisione
di fronte a simili tangheri ed al loro modo di fare giornalismo.
Grazie per la pazienza, un abbraccio a tutti i tifosi della Robur che patiscono come me.

Stefano Ricci