Intervento di Lallo Meniconi

A Genova, il Siena mette con molta probabilità il sigillo sulla salvezza, lanciandosi verso il record di punti dei suoi campionati di serie A. Non mi voglio dilungare sull'aspetto tecnico-tattico della gara, a cui risponderanno i soloni del calcio, ma sui fatti che hanno portato alla sospensione della partita per oltre 30'. Il Grifone con la Robur si giocava una buona fetta di permanenza nella massima serie e davanti al suo pubblico si consuma il dramma nel dramma; i rosso blu vengono affondati da quattro gol bianconeri pesantissimi, che fanno esplodere la rabbia degli ultrà locali, che lanciano sul campo bombe carta, costringendo l'arbitro a sospendere la partita. Ed è da questo momento in poi che si determinano sul rettangolo di gioco, una serie di situazioni indicibili, con al centro un manipolo di facinorosi, che riesce a tenere in scacco le forze dell'ordine, in tenuta anti sommossa, con i dirigenti della Digos, che diventano spettatori passivi di questa domenica da cancellare per gli amanti del calcio sano.Tre o quattrro ragazzotti appollaiati sul tunnel che porta al sottopassaggio degli spogliatoi, hanno avuto tutta la libertà di agire indisturbati, costringendo i giocatori del Genova a togliersi le maglie e subire una sorta di processo sul campo. Nessuno è intervenuto a riportare questi individui, che disonorano il calcio, a più miti consigli e mentre le lancette degli orologi scandivano i minuti , non si riusciva a capire quali decisioni sarebbero state prese e quanto ancora si dovesse aspettare per decretare concluso l'incontro. Ho pensato che se questo episodio fosse capitato a Siena, la polizia non avrebbe certo aspettato molto per caricare i responsabili e porre fine ad uno squallido teatrino, con tutte le conseguenze del caso, come la partita persa a tavolino, squalifica del campo e punti di penalizzazione. Ma siccome è molto più facile essere grandi con i piccoli e piccoli con i grandi, nelle altre realtà si tollerano atteggiamenti violenti e si chiude un occhio al vietato uso di petardi, fumogeni ed altro materiale pirotecnico.

Confesso che non conosco i tempi concessi per la sospensione di una partita, ma ad ogni buon conto mi sembra che a Genova si sia superato ogni limite. Ogni atto o gesto violento va punito come si merita, assicurando i colpevoli alla giustizia, senza concedere sconti a nessuno, in un momento in cui per giunta il calcio sta perdendo molta della sua credibilità. I verdetti sul campo vanno sempre rispettati, come negli anni passati il Siena ha rispettato i suoi, salvo concedersi delle critiche nelle apposite sedi.

Mi auguro che tutto questo deprimente spettacolo sia stato tollerato per ragioni di ordine pubblico e che ora si aprano le porte ad indagini serie che portino all'individuazione dei "capetti" del tifo violento, il male oscuro di molte società di calcio.

LALLO MENICONI.