Intervento di Lallo Meniconi

Purtroppo con rammarico, bisogna riconoscere che questo Siena ha le ali spuntate. Quando possiamo e dobbiamo spiccare il volo, lo facciamo con la forza di un passerotto di nido. Non mi piace fare il profeta in patria, ma la settimana scorsa avevo scritto di fare molta attenzione a questo Novara, che a Siena si sarebbe giocato gli ultimi scampoli di permanenza in serie A e ancora una volta a fare la differenza sono stati sicuramente le motivazioni e gli stimoli diversi.

Era giusto che i bianconeri non si buttassero a capofitto su questa partita per cercare di vincerla a tutti i costi, ma era anche essenziale non perderla per continuare a dare ossigeno ad una pretendente alla lotta per la salvezza. Il Novara ha fatto la gara che il Siena aveva fatto a Cesena una settimana fa; ha aspettato che le maglie della Robur potessero permettere a Caracciolo e co. di portare a conclusione alcune giocate, sfruttando al meglio il momento in cui i bianconeri hanno abbassato il baricentro.

Forse con il segno di poi, sempre facendo qualche chiacchiera da bar sport, era il caso di giocare ad una sola punta, con Bogdani che riesce a fare reparto da solo e con Brienza come seconda punta. Il centrocampo forse andava puntellato un po’ meglio, per arginare pericolose ripartenze, ma anche lì se non si recuperano gli elementi che sono fuori ormai da tempo, come Bolzoni e D’Agostino, le scelte rimangono obbligate ai soliti noti.

Comunque ci saremmo aspettati decisamente un po’ di più da questo Siena, ma come hanno detto gli esperti di calcio, la palla è tonda e ci sta di incappare nella giornata  storta, ma se si va a vedere con attenzione, le giornate  cominciano ad essere tante. Credo che nessuno riesca a spiegarsi la metamorfosi che subisce questa squadra a distanza di una settimana. Si passa da prestazioni convincenti a momenti di vero black out agonistico. Non possiamo affidare le sorti di una partita importante contro una diretta concorrente alla retrocessione, alle sole giocate di Brienza, che mi sembra per adesso l’unico con un rendimento costante e sempre più in ascesa.

Prepariamoci ad affrontare una nuova battaglia con il Chievo, sperando che a Verona, visto le trascorse trasferte, si riesca a fare punti per riprendere il nostro cammino e speriamo che rispetto alla partita contro il Lecce, questa non lasci evidenti segni sul morale dei giocatori.

LALLO MENICONI.