Intervento di Lallo Meniconi su Siena-Udinese

Al Franchi cade un'altra grande squadra e non è un pesce d'aprile. La partita con l'Udinese è stato un altro piccolo capolavoro della Robur, sempre più somigliante al suo allenatore, che l'ha plasmata fino a renderla una meravigliosa realtà. Qualcuno ha detto che la compagine friulana si è presentata a Siena con una condizione approssimativa, niente di tutto questo se si va a vedere l'intensità con cui la formazione di Guidolin ha interpretato la gara, rendendo quindi la nostra vittoria ancora più meritata. I bianconeri hanno giocato un primo tempo confezionando diverse palle gol e mettendo più volte alle corde l'Udinese, che ha risposto solo nei secondi 45'

con le solite giocate di Di Natale e le pronte risposte della saracinesca Pegolo, sempre uno dei migliori bianconeri in campo.

Oggi ha vinto anche la dote, la personalità e la determinzione di un collettivo che è riuscito a dare al gruppo una forza tale da riuscire a superare i momenti difficili, presentatisi solo alcune settimane fa. I trentasei punti in classifica non ci mettono al sicuro ma sicuramente danno tanto morale per affrontare le ultime fatiche con una migliore condizione mentale. Riuscisce a trovare il migliore bianconero nella vittoria contro l'Udinese non è facile, perchè tutti hanno contribuito a determinare il risultato, dall'autore del gol partita Destro che con Sannino ha sicuramente trovato un buon maestro, al solito inesauribile Brienza, che ha insegnato a tutti, quello che vuol dire essere un serio professionista, legato ai colori della maglia che indossa. Ma non sarebbe giusto non menzionare la bella prestazione di Larrondo, che non giocava una partita di campionato da molto tempo e degli altri componenti la difesa, che hanno spento le speranze dei friulani, nell'occasione in cui la Robur aveva esaurito molte delle sue energie e abbassato il baricentro. Un altro ringraziamento per questa vittoria che ci avvicina alla salvezza, va sicuramente al lavoro svolto da Sannino, che è riuscito sempre a tenere sugli schudi una squadra, facendogli cambiare abito, in base all'avversario di turno.

Ed è stata forse la personalità dell'allenatore a incidere profondamente nel quadro d'insieme di questa squadra, che domenica dopo domenica è riuscita a costruirsi la fiducia dei tifosi, giocando un buon calcio e divertendo. Adesso, dopo aver acquisito la meritata salvezza, sarà necessario cominciare a guardare al futuro e il futuro prossimo si può cominciare a chiamare Perinetti. Dopo esserci garantiti la permanenza del responsabile dell'area tecnica, tutto può prendere nuovamente corpo e sostanza. Quindi per il Presidente Mezzaroma è una occasione per dimostrare la volontà nella continuità.

LALLO MENICONI