Intervento di Lallo Meniconi. Che libidine!!!!!!

Che Libidine!!!!

Il Siena sfata un tabù e si toglie la grande soddisfazione di vincere nell’olimpo del calcio. Ieri pomeriggio gli uomini di Serse Cosmi ci hanno regalato una gioia che ci ripaga di tutte quelle volte (e sono state tante), in cui l’Inter c’ha rubato le partite. Ieri c’è stata solo una squadra che meritava i tre punti e lo ha dimostrato non certo calandosi le brache di fronte al più quotato avversario, ma lottando a viso aperto su ogni pallone.  Il carattere di questa Robur sta venendo fuori e queste sono sicuramente iniezioni di fiducia. Il nostro compito era affrontare i nero-azzurri senza quel peso ingombrante nella testa, pensando solo a muovere la classifica per cominciare a vedere un po’ di luce alla fine del tunnel.

Se nella partita precedente in casa contro L’Udinese, qualcosa non aveva convinto sulle scelte tattiche dell’allenatore, ieri abbiamo constatato che chi guida il Siena ha già tracciato una linea ben definita da seguire. Bisogna giocarsi le partite alla pari con tutti , scrollandosi di dosso tutte le paure che ci potrebbero condizionare dal punto di vista del rendimento.

Non era facile scegliere il modulo tattico da opporre alla corazzata Inter, ma optare per un atteggiamento troppo difensivista, avrebbe significato uscire con le ossa rotte dal confronto e quindi si è optato per due trequartisti a ridosso dell’unica punta avanzata.  Detta così, poteva essere una soluzione azzardata e spregiudicata, ma come si è visto, si è rivelata la scelta più giusta.

Mister Cosmi ha capito che se si vuole risalire le rapide dei sei punti di penalità, bisogna osare con intelligenza e provare sempre a vincere.

Nella magica conca di San Siro, il Siena ha saputo leggere al meglio la gara, soffrendo quando c’era da soffrire e pungendo quando si aprivano gli spazi che consentivano ai nostri giocatori di ripartire soprattutto sulle corsie esterne, dove secondo me è stata costruita la base per la leggendaria impresa.

Dei singoli, in una giornata così esaltante, non vorrei parlare, ma forse si sta delineando all’orizzonte il buon lavoro svolto questa estate dal Responsabile dell’area tecnica Antonelli e alcuni elementi arrivati a Siena accolti da un naturale scetticismo, stanno diventando una bella realtà.

Non so se questo tipo di schema verrà riproposto anche con il Bologna e se questo sarà il vero volto della Robur; resta però il fatto che siamo una squadra viva e non un morto che cammina.

LALLO MENICONI