Intervento di Gianluca Petrini

Dopo aver letto l’articolo di oggi pubblicato dal quotidiano La Nazione in seconda e terza pagina a firma Antonella Leoncini mi sento in dovere, come cittadino ancor prima che tifoso della Robur, di esprimere la mia opinione.

L’articolo in questione non informa assolutamente nella maniera dovuta puntando l’attenzione solo ed esclusivamente sull’aspetto stadio e sulla società di calcio A.C. Siena e le risposte fornite dai cittadini intervistati denotano un pressappochismo davvero preoccupante tolte pochissime eccezioni.

Mi sarei aspettato che dopo lo tsunami che ha colpito la nostra città si cominciasse a fornire agli utenti un servizio di vera informazione e non il contrario ma o per ignoranza (vocabolo non ammesso per la professione svolta) o per altro, ciò non avviene.

Dal quadro generale emerge che molti ancora non hanno compreso chi mette i soldi, cosa ci viene fatto, chi ne potrà godere, etc.

Cosa c’entra la serie in cui giocherà il Siena?

Cosa c’entra che Siena deve fare il passo lungo quanto la gamba?

Cosa c’entra che le priorità sono altre?

Da cittadino conosco benissimo le tante problematiche della mia città che una politica MEDIOCRE ci ha consegnato e rischia di consegnare anche ai nostri figli.

Sicuramente molte di queste hanno una priorità più alta rispetto al rifare uno stadio ma l’intervento strutturale di cui si parla ha preso vita grazie alla legge di stabilità 2014 in fatto di ammodernamento e costruzione di impianti sportivi ergo………….non è che questi soldi puoi spenderli per sistemare strade dissestate, ospedali o palestre scolastiche fatiscenti.

Queste cose venivano realizzate nella maggior parte dei casi grazie al prezioso contributo della Fondazione MPS e credo sia ben chiaro a tutti il perché oggi non è più così.

Inoltre, secondo quanto detto dalla società proponente il progetto, lo stadio impegnerà circa la metà delle risorse necessarie alla realizzazione del progetto; segno questo che l’altrà metà andrà a migliorare aspetti urbanistici della città che interessano a tutti quanti.  

Quindi, stabilito per cosa possono essere utilizzati questi soldi, è importante dire che la legge stabilisce che non possono essere pubblici ma deve trattarsi di capitale privato.

A questo punto posso dire che la maggior parte delle risposte che ho letto sono andate fuori tema ed è necessario rovesciare il discorso per evitare che i soliti disinformati continuino a disseminare verità che invece si basano su due errori di base:

1 –  con quei soldi non ci puoi fare altro quindi o dici SI oppure NO e non “io però le impiegherei per ………”

2 – il costo per la comunità di Siena sarà zero in termini economici; chiaramente ci sarà qualche minimo disagio in fase di realizzazione come in tutti i casi in cui

       procedi a dei lavori; il tutto però volto a migliorare il nostro godimento futuro della zona interessata che è ben più vasta del semplice stadio.

Per questo è sbagliato dire “ma perché la città di Siena deve approvare tutto questo per salvare l’A.C. Siena?” bensì sarebbe più corretto farsi questa domanda:

“come cittadino mi conviene accettare l’opportunità che l’A.C. Siena mi offre grazie ad una legge ad hoc a cui loro e solo loro possono ricorrere?”

Perché di questo si tratta; l’A.C. Siena è in gravi difficoltà finanziarie e se questo progetto vedrà la luce potrebbe trarne grandi benefici ma come tutte le altre parti coinvolte.

Mi riferisco ai cittadini in primis che potranno avere a disposizione tanti servizi attualmente sconosciuti, persino un cinema multisala, che invece ci costringono ad emigrare fuori città.

Un bowling? Perché no?

Una piscina come si deve? Perché no?

Uno spazio congressi? Perché no?

Una sala adibita alla zumba? Direi urgentissima onde evitare figurette a livello nazionale che potrebbero anche costarci la candidatura a capitale europea della cultura 2019!

Ci saranno spazi commerciali a disposizione di chi vuole espandersi o di chi magari ha voglia di provare ad assumersi il rischio di impresa; forse proprio grazie a prezzi maggiormente sostenibili………..questo è un bel nodo da sciogliere eh!

Ci saranno maggiori posti macchina aperti anche durante la partita evitando agli utenti di maledire l’incontro di calcio per il parcheggio mancante o di fare tre giri dell’anello di Fortezza nella speranza di trovarlo.

Ci sarà soprattutto una zona circostante lo stadio maggiormente fruibile dai cittadini perché destinata alla pedonalità; che siano nonne con il passeggino, amanti del footing o semplici passeggiatori.

Ci saranno soprattutto opportunità di lavoro per i giovani di questa città altrimenti costretti ad emigrare in cerca di fortuna.

UNA VOLTA VERIFICATA LA COPERTURA FINANZIARIA E LA SERIETA’ DI CHI DARA’ VITA A QUESTO PROGETTO, LA BANCA E LA DITTA COSTRUTTRICE TEDESCA, LO STESSO E’ UN’OCCASIONE DA COGLIERE AL VOLO PER LA CITTA’ DI SIENA.

ED IN TUTTO CIO’ QUALE SARA’ IL DESTINO DELLA ROBUR……PICCOLA PAUSA SCARAMANTICA………DIVENTA MARGINALE; almeno così ho risposto anche a chi dice “ma cosa ce ne facciamo di questo stadio nuovo se il Siena fallisce?”.

Se ………….. (non mi riesce a dirlo) la città di Siena continuerà ad avere tutto quello che ho scritto in precedenza e l’unica cosa in più, o forse sovradimensionata per la categoria in cui giocheremo, sarà il campo e le tribune.

Per questo ritengo che è bene aver presente in modo corretto di cosa si tratta facendo si che stavolta la politica ci ascolti ed effettui una scelta per tutti noi cittadini e per quelli futuri.

FORZA…….CITTA’ DI SIENA!

Gianluca Petrini