Intervento di Daniele Magrini da condividere

Pubblichiamo un post che Daniele Magrini che condividiamo al 100%

Lo stadio di Siena resta così. Perché non c'è più un euro. Perché non e' una priorità per la città. Perché le norme urbanistiche in quella zona presentano vincoli importanti. Perché i privati che si volessero levare lo sfizio, non rientrerebbero dell'investimento, se non dopo generazioni. Ecco, se il Comune avesse detto questo, chiaramente, oggi si parlerebbe solo del pari a Pontedera e della curva per il Guaspa. Invece siamo a lambiccarci sui destini dell'unica società calcistica di Lega Pro (categoria che non ha ritorni tali da evitare di far debiti) per la quale ci sia la corsa a spendere 5 milioni (2 e 600 per l'acquisto più poco meno per la gestione della stagione). Misteri senesi”.

Fonte: Fol