Intervento di Andrea Sordi

Io appartengo a quella categoria di persone che, facendo un comodo riferimento al Palio, se non vince si “purga”. Non gli è mai interessato, infatti, il concetto “almeno facciamoci vedere” tanto caro ai “quattrogiornisti” e dirigenti da vetrina; meglio ultimi che secondi!

Detto questo, ho assistito alla partita di ieri sera con un misto di ragionata rassegnazione (se avessimo vinto il dramma dell’art.18 sarebbe stato roba da ragazzi!) e di sorda rabbia. Si, rabbia perché mettere in campo una squadra come quella di ieri sera non è stato molto gratificante per chi tiene alla Robur. E’ ovvio che prima viene il campionato, ma vista la partita con il Novara ci sarebbe da domandarsi se poi interessa da vero! E poi, una partita di mercoledì non viene smaltita da giovani atleti che, anno dopo anno, affinano il loro fisico alla fatica ed alla resistenza e la psiche allo stress? Che dovrebbero dire allora i muratori, i facchini, i fabbri ecc., ecc.?

Il problema vero, almeno credo, è quello che siamo giunti alla stretta finale con una squadra fortemente debilitata da infortuni proprio in quelle zone del campo dove, sempre a mio modesto giudizio, avevamo bisogno di veri supporti. Di esterni, infatti, ne abbiamo veramente tanti, forse troppi, in funzione anche della qualità; di interni di centrocampo un po’ meno, anzi parecchio meno! In attacco, vista l’assoluta incapacità di attaccare le difese schierate, continua a mancare quello rapido e cinico (….. ovviamente sempre in chiave Siena!) per dare un senso all’utilizzo di Bogdani o Larrondo. Altrimenti, come anche domenica, il portiere avversario può fare a meno di scendere in campo.

E’ ovvio che siamo il Siena, che bisogna contentarci, che il Napoli è il Napoli, che non ci sono più le mezze stagioni, ma la serena e non faziosa capacità di giudizio non è stata abolita neanche dal Governo Monti!

Andrea Sordi