Intervento di Andrea Sordi sull’articolo di Oscar Eleni

Questa é bella oppure questa è nuova. Fate voi!

Beato chi ha solo certezze e non lo angustia mai l’ombra del dubbio. Io lo invidio perché, diversamente da lui, le mie certezze, per non parlare di sicumere, sono prossime a zero. Oscar Eleni è un maestro della certezza. Lo è sempre stato,  sia quando vaticinava la superiorità di qualsiasi altro “team” su quello di Viale Sclavo, sia quando, pochi giorni fa, sosteneva la conclusione del ciclo senese a favore di quello di Milano. Non è che sia facile vincere al superenalotto, certo è che una combinazione numerica preparata da tale nominativo non la giocherei mai. Perché buttare i soldi dalla finestra?

Il Monte. Il Monte, credo che sia evidente, non potrà intervenire come ha fatto negli ultimi tempi, la crisi europea, le difficoltà del credito in generale e sue in particolare consiglieranno, temo, una revisione al ribasso del contributo. Sarebbe facilmente demagogico affermare che dovrebbe tagliare l’altro grande sostegno per mantenere solo quello per i bianconeri; io non sono per mors tua, vita mea, personalmente vorrei sperare che lo sport cittadino possa contare ancora sull’attenzione di Sallustio e, quindi, Siena, Mens Sana, Virtus, Costone, Cus ecc., ecc. possano guardare al proprio bilancio con attenzione, si, ma non con disperata apprensione.

Certo l’età dell’oro è finita, certo il detto “tanto paga Pantalone” troverà sempre meno attuazione, certo che il futuro sarà fatto da scelte giudiziose, da sostanziose “piallature” dei budget e da dirigenti che guarderanno sempre più al cassetto e sempre meno alla platea. Forse torneremo a quel rigore (.. spero anche morale!) che già conosciamo ed è proprio di chi è abituato a sudarsi i quattrini.

Certo l’oggi del calcio non aiuta: chi fa autorete per una vagonata di soldi non può essere un esempio, né uno stimolo ad investire, né un rassicurante veicolo pubblicitario. Certo è che, lo racconto sempre volentieri, qualche anno fa ad Istambul, Siena era conosciuta non tanto per aver battuto nel basket il Galatasaray, prima, ed il Fenerbhace, dopo, ma, piuttosto, perché la nostra amata Robur era andata a San Siro ed aveva messo a rischio la vittoria dello scudetto dell’Inter con uno scoppiettante 2 a 2.

Andrea Sordi