Intervendo di Marco Del Grande sul calcioscommesse e non solo

Dopo quello che è successo ieri pomeriggio ad un ragazzo che amava lo sport che praticava, Piermario Morosini, mi vergogno un po' a parlare di un argomento che è giustamente passato in secondo piano ma che rimane vigile dietro le spalle pronto a far parlare nuovamente di sé il prima possibile. Mi riferisco chiaramente al tanto citato e chiacchierato scandalo del calcio-scommesse. Io sono un giovane tifoso del Siena da ormai un decennio (mi appassionai pesantemente al Siena nella stagione 2001-2002, quella della miracolosa salvezza) e trovo davvero difficile sentire il nome della mia squadra del cuore sempre affiancato a vicende extra-sportive e nei vari scandali che scaturiscono con frequenza annuale. Prima si parlava di una piccola tormenta di scommesse l'anno della promozione, poi Calciopoli e adesso di nuovo scommesse. Devo dire che in tutti questi anni mi sono sempre fidato ciecamente dell'operato dei presidenti e dirigenti che hanno "pilotato" il Siena, chi in maniera straordinaria chi un po' meno (anche troppo). La così definita "Operazione Last Bet" ha gettato nel caos ancora una volta il mondo del calcio italiano ad appena 5 anni dall'ormai celebre e già citata Calciopoli della quale ancora non è venuto tutto a capo. Fa male, malissimo vedere testate di giornali, quelli seri e quelli meno, titoli a caratteri cubitali che condannano la società che ami, la stessa società per la quale hai provato mille emozioni, che hai seguito ogni dannata domenica (o sabato) al seggiolino dello stadio, affrontato viaggi chilometrici, scusate il termine, fino in culo all'Italia. Eppure di parole a "vanvera" ne girano tante: giornali famosissimi che davano l'A.C. Siena s.p.a., a giugno 2011, già con la promozione annullata per via del primo filone del calcio-scommesse che invece si risolse con un nulla di fatto (nei nostri confronti, chiaramente) e con neppure una lettera o quantomeno una frase di scuse nei nostri confronti. A pagarne le spese è stata solamente l'Atalanta che, come poi è ben presto venuto fuori, non era la sola ad esserne coinvolta. Ecco che siamo giunti al secondo filone, incominciato con l'arresto dei "geni del male" Doni e Gervasoni, le menti diaboliche del calcio italiano. Siamo ad Aprile, il Siena è dodicesimo in classifica a 39 punti, Siena che in otto partite ha totalizzato sedici punti (5 vittorie, 1 pari, 2 sconfitte) giocando quasi sempre contro squadre messe meglio in classifica. Però i tanto amati giornali non sono contenti né impressionati di come una piccolissima realtà come l'A.C. Siena stia facendo un campionato stupendo, che abbia raggiunto la semifinale di Coppa Italia uscendo solo per due sfortunati episodi, NO! Si parla del Siena per le scommesse, scommesse che ci vedono coinvolti fino alla punta più alta dei capelli. Essendo tifoso della Robur ho sempre cercato di difendere l'operato della società definendo tutte le "paroline" dei citati "diavoli" solamente un modo per alleggerire le proprie posizioni. Macchè. Si parla di sei, forse sette partite che ci vede ampiamente coinvolti e adesso non so più cosa pensare. Le varie scuse che mi passavano per la testa, che continuavo a ripetermi erano solo dei modi per auto-convincermi dell'innocenza della mia squadre? Probabile. Per la prima volta in dieci anni ho veramente paura delle conseguenze che questa faccenda potrà avere sulla nostra amata Robur. Non riesco più a fidarmi delle poche e rare parole del presidente Mezzaroma (beccato, a quanto si dice, a pagare due giocatori del Modena in una partita), non riesco a fidarmi più delle parole forzatissime di Perinetti, non riesco più a pensare "che bello, domenica gioca la Robur". Come tifoso mi sento leso nella mia persona, mi sento preso in giro da persone che di certo non hanno bisogno di ulteriori migliaia di euro quando già ne guadagnano altrettanti. Ho passato sabati indimenticabili allo stadio, in trasferta quando potevo, davanti alla televisioni in preda a semi-attacchi di panico per delle partite che in realtà erano combinate, falsate da gente ipocrita che non ha rispetto per niente e per nessuno. Lo ripeto: ho veramente paura di quali saranno le conseguenze per il Siena anche se un briciolo di speranza che la totale innocenza venga in qualche modo dimostrato. Il silenzio di Mezzaroma & Co. mi lascia alquanto perplesso perchè mi pare quasi un modo per sviare da una situazione nella quale non sa dove mettere le mani. In tutto, vi ringrazio per il tempo che mi avete concesso e ribadisco fermamente che questa mia lettere non è assolutamente una critica a nessuno ma solamente un modo per esternare le preoccupazioni e le ansie di un tifoso che ha sempre espresso tutto il suo amore e le sue emozioni per una maglia che adesso vedo solamente infangata e sporcata e tanta ipocrisia.

 

Grazie ancora. Ciao Piermario, riposa in pace

 

MDG